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Bambini con armi anticarro: orrore a Palermo al villaggio dell’Esercito

Bambini con armi in mano più grandi di loro, giri sui carri armati, mentre nel maxischermo vengono proiettate immagini di soldati in azione. Sembra uno scenario da libro di George Orwell, invece è la realtà che per tre giorni si è vissuta a Piazza Politeama, pieno centro di Palermo.

di Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Sono giunte all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università diverse segnalazioni relativamente ad una iniziativa militaristica a Palermo, di cui avevamo già scritto qui. Rilanciamo, quindi, un video pubblicato su Facebook da Attivamente, un gruppo di giovani «con l’obiettivo di lasciare l’Italia migliore di come l’abbiamo trovata».

Sconvolgente è l’incongruenza di trovare in Piazza Castelnuovo, davanti al Teatro Politeama, in una delle piazze principali di Palermo un Villaggio dell’Esercito, allestito per quattro giorni, e famiglie e bambini avvicinati per imbracciare delle armi vere. 

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università per l’occasione abbiamo organizzato questa contro-iniziativa.

Abbiamo denunciato più volte l’uso strumentale dello sport e del progresso tecnologico fatto dal potere autoritario e militare in questi ultimi anni. Mentre scendono tra le strade apparentemente con finalità di svago, le Forze Armate entrano negli spazi dell’istruzione e della formazione, stringendo il nostro Paese al culto delle divise, e promuovendo la narrazione della guerra necessaria per difendere i nostri confini e i nostri alleati storici, indicando ogni giorno un nemico diverso.

L’obiettivo che ci siamo dati è quello di contrastare questa tendenza in modo intelligente e critico. Ci fa piacere incontrare compagni di viaggio, come in questo caso, soprattutto per il fatto che siano ragazzi e ragazze, i più toccati da un eventuale richiamo ad azioni di guerra.

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