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Erdogan contestato a Berlino dalla comunità turca

Certamente, Erdogan vuole recuperare su un’immagine che anche a livello internazionale è stata danneggiata dalle politiche attuate in Turchia e ora sembrerebbe cercare di elemosinare voti tra un probabile pubblico internazionale per vincere le future elezioni. Ma molti sono i turchi che vivono in Germania e che non dimenticano la brutalità delle misure repressive messe in atto durante gli ultimi mesi, nè le politiche disastrose attuate in territorio turco.

Che la sua immagine sia in qualche modo indebolita anche al livello di relazioni istituzionali, lo dimostra la visita fatta proprio in questi giorni, che sembra avere quindi diversi obiettivi: non solo promuovere la propria candidatura ma anche per rilanciare le relazioni con l’Unione Europea e invertire la percezione che la Turchia sia sempre più isolato nel quadro geopolitico internazionale. Un interesse fatto proprio anche da parte del governo tedesco che dal canto suo ha evidentemente intenzione di mantenere buoni i rapporti con Ankara, facendo passare una politica estera improntata da interessi economici e di potere, per politica interna, utilizzando la carta dei circa 3 milioni di turchi che vivono in Germania.

Eppure, nonostante le sue continue visite in Germania, le contestazioni non si fanno mai attendere. Non è la prima volta infatti, da qualche anno a questa parte, che la visita del primo ministro turco suscita grandi mobilitazioni di piazza contro la sua presenza in città, e quella di ieri è l’ennesima riprova del dissenso nei suoi confronti, come a voler dire: “nè gradito a casa tua, nè da nessun’altra parte.”

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