InfoAut
Immagine di copertina per il post

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia II è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.


Numerose le testimonianze di chi a bordo ha denunciato le violenze dei militari e il tentativo di disturbare le comunicazioni della Flottiglia con la terra ferma.

Molte barche, 21, sono state fermate dalla marina israeliana ma altre sono riuscite a riparare verso Creta, vista la vicinanza, per riorganizzarsi di fronte a quello che era sembrato primariamente una “semplice intimidazione” trasformatasi poi in vero e proprio abbordaggio pirata. Qui il traker live della Global sumud flottiglia II. Sembrerebbero almeno 175 gli attivisti e le attiviste sequestrate da Israele questa notte.

Il video messaggio di Simone del Gap di Livorno

Israele si spinge praticamente al limitare delle acque territoriali europee nei pressi di Creta, senza che nessun governo europeo veda questo fatto come un atto militare ostile verso il proprio paese. L’ipocrisia del doppio standard utilizzato con l’entità sionista è più palese che mai. Il Governo italiano fa dichiarazoni di circostanza e non muove un dito per dare sostegno ad una missione umanitaria fermata al di fuori di ogni legge internazionale o del mare.

Questo atto di prepotenza e ingiustizia non deve però fermare la determinazione di chi lotta per la Palestina e contro il genocidio. Abbiamo visto nei mesi scorsi che le mobilitazioni possono essere incisive e che lottare insieme paga. Invitiamo quindi tutti e tutte a seguire gli aggiornamenti e a partecipare ai presidi e cortei che in tutto il Paese sono stati annunciati.
Qui di seguito una lista in aggiornamento:

ROMA – Montecitorio, conferenza stampa ore 11.30; Colosseo ore 18
MILANO – C.so Manforte ore 17
BARI – Piazza Umberto ore 18
TRENTO – Piazza d’Arogno ore 18
TREVISO – Piazzetta Aldo Moro ore 18.30
VENEZIA – Campo S. Bartolomeo ore 18
PADOVA – Liston ore 18
VICENZA – Piazza Castello ore 19
BOLOGNA – Piazza Nettuno ore 18
ANCONA – Prefettura ore 18
NAPOLI – ore 19
UDINE – Prefettura ore 18
PORDENONE – Piazzetta Cavour ore 18
TRIESTE – Piazza Unità d’Italia ore 18
TORINO – Piazza Castello ore 18
LIVORNO – Piazza del Comune ore 17
PISA – Piazza “Gaza” ore 17
PAVIA – Piazza Vittoria ore 18
FIRENZE – Piazza Santissima Annunziata ore 18.30
GENOVA h18 Varco Albertazzi
LAMEZIA TERME h18.30 Largo Edificio Scolastico – Corso Nicotera
BRESCIA h18 Piazza Duomo
COSENZA h18.30 Piazza XI Settembre davanti la Prefettura
BERGAMO h18 Porta Nuova
CETRARO h18 Porto
PARMA h18 Piazza Garibaldi
COMO h18 Piazza Vittoria
RAVENNA h18 Piazza del Popolo
FERRARA h18 Piazza Cattedrale
RIMINI h18.30 Via IV Novembre, 40 – Prefettura
NAPOLI h19 Piazza del Plebiscito
NUORO h18 Giardini di Piazza Vittorio Emanuele
REGGIO CALABRIA h17.30 Piazza Carmine
CATANIA h18.30 Piazza Gaza (P.zza Stesicoro)
VIAREGGIO h18 Viale Regina Margherita 30
MASSA h18 Piazza Aranci – Prefettura
MODENA h18 Prefettura
REGGIO EMILIA h18 Piazza Prampolini
LUCCA h17.30 Piazza San Michele
CAGLIARI h18.30 Piazza Yenne
PALERMO h19 Piazza Verdi
MESSINA h18 Passeggiata a Mare fronte Prefettura
AREZZO h18 Piazza della Repubblica
EMPOLI h18.30 Piazza della Vittoria
PERUGIA h18 Piazza Italia
SIENA h17.30 Piazza Salimbeni
FORLÌ h18.15 Piazza Ordelaffi
FAENZA h18 Piazza del Popolo
PIACENZA h17.30 Piazza Cavalli
ANCONA h18 Piazza del Plebiscito
CASERTA h18.30 Piazza della Prefettura
IMPERIA h18 Viale Matteotti 147 – Prefettura
CUNEO h18.30 Piazza Gaza (ex Piazza Europa)
ALESSANDRIA h18 Piazza Santo Stefano


Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

blocchiamo tuttocretagazaGlobal sumud flotillaidfisraelepalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal carcere di Ahmad Salem

Ahmad Salem, 24enne palestinese cresciuto in uno dei più grandi campi profughi palestinesi, Al-Baddawi, ha lasciato il paese per cercare un futuro. Dopo un primo passaggio in alcune città europee, è arrivato in Italia e si è presentato alla commissione territoriale di Campobasso per richiedere la protezione internazionale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ceuta: il contesto e i responsabili della crisi umanitaria

Ripubblichiamo questo articolo che approfondisce alcuni aspetti della tragedia umanitaria di Ceuta, individua responsabilità politiche e inserisce ciò che è avvenuto in un quadro più ampio di dinamiche di guerra globale e di garanzia per il regime egemonico.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I coccodrilli di Ben Gvir sono l’ultima arma utilizzata da Israele nella sua guerra animale contro i palestinesi

Dagli scritti coloniali di Herzl ai cani da attacco, dai cinghiali alle prigioni con fossato di coccodrilli, gli animali sono stati a lungo impiegati nel progetto sionista per terrorizzare i palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La repressione raccontata a mio figlio

In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Territorio infrastruttura di guerra: esce il secondo numero del bollettino “HUB”

Questo secondo numero di HUB raccoglie articoli e approfondimenti sui flussi bellici, sui nuovi investimenti nelle infrastrutture “civili” dual use, sulle fabbriche di armi e sulla loro filiera nei territori, con un approfondimento dedicato a Leonardo S.p.A.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La scintilla a Tell: come la Resistenza di un villaggio ha sconvolto la strategia israeliana in Cisgiordania

La Cisgiordania non rimarrà in silenzio per sempre; si solleverà nel momento e nel luogo scelti dal suo popolo, rendendo inutili le previsioni politiche convenzionali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

India: il movimento degli “scarafaggi” continua le mobilitazioni e si estende. Gli agricoltori si uniscono alla protesta

I giovani in India sono stanchi, ci sono disoccupazione e sotto-occupazione molto alte. Se il governo non tratterà seriamente sulle richieste concrete del movimento degli Scarafaggi, quest’ultimo dilaga.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Minorenni in carcere da 6 mesi per i cortei per la Palestina. Una giustizia educativa

Ripubblichiamo le riflessioni del coordinamento cittadino Torino per Gaza in vista del nuovo presidio che si terrà oggi a Torino in solidarietà ai giovani reclusi per aver manifestato in solidarietà alla Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Albania continuano le proteste

Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano proseguendo le proteste nel paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lunga frattura: presentazione del libro al campeggio di lotta a Venaus

La storia corre veloce. “Non sono che sintomi di processi più profondi e radicali che ribollono come magma sotto la crosta terrestre tentando di farsi strada, di trovare sbocchi, sfiati ed infine ridefinire il paesaggio”.

Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta? Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capace di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?

Qualcosa bolle in pentola, l’Occidente è sprovvisto di idee-forza capaci di mobilitare le masse. Chi si immagina il popolo italiano pronto a prendere le armi per difendere la patria? Forse solo gli illusi e gli approfittatori che speculano su una propaganda vuota. Allora noi cosa abbiamo da proporre? La Palestina ci ha mostrato la possibilità di adesione di massa a un orizzonte di emancipazione collettivo. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Intervista a Dina, libera dalle carceri libiche

Dina e Domenico sono i due attivisti italiani che hanno preso parte al Land Convoy verso Gaza, la missione via terra nel quadro della campagna di solidarietà internazionale alla Palestina della Global Sumud Flottilla, e poi sono stati fermati e sequestrati in Libia, nella zona controllata da Haftar. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Israele spara a Marwan Barghouti in carcere: ferito il “Mandela palestinese”

Una guardia carceraria ha colpito il leader palestinese a una gamba con un proiettile di gomma. La famiglia denuncia l’assenza di cure mediche e una lunga serie di aggressioni. La Lega Araba chiede un’inchiesta internazionale.