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Il CPT visita Abdullah Ocalan sull’isola di Imrali

Il Comitato contro la tortura del Consiglio Europeo ha vistato l’isola carcere di Imralı dove sono detenuti in isolamento il leader curdo Abdullah Öcalan e altri tre prigionieri curdi.
La pressione sul CPT di recente è cresciuta dato che attivisti e politici curdi hanno fatto manifestazioni e appelli perché il leader curdo ricevesse visite dato che stavano crescendo le preoccupazioni per le sue condizioni.

In un ‘news flash’ sul loro sito il CPT ha fatto la seguente dichiarazione:
Strasburgo, 02.05.2016 – Una delegazione del Comitato del Consiglio Europeo per la Prevenzione della Tortura o dei Trattamenti Inumani o Degradanti (CPT) di recente ha fatto una visita di due giorni (28 e 29 aprile 2016) al carcere di massima sicurezza di tipo F sull’isola di Imralı in Turchia. 

Lo scopo della visita era di esaminare il trattamento e le condizioni di detenzione dei (quattro) prigionieri attualmente detenuti in quella sede e di verificare le misure prese dalle autorità turche alla luce delle raccomandazioni fatte dal CPT dopo la sua precedente visita al carcere (nel gennaio 2013). A tale proposito, particolare attenzione è stata riserva alle attività comuni offerte ai prigionieri e all’applicazione nella pratica del loro diritto a ricevere visite da parte di familiari e avvocati.

Al termine della visita, la delegazione ha tenuto consultazioni rispetto a risultati della visita con Bekir Bozdağ, Ministro della Giustizia e Enis Yavuz Yıldırım, Direttore Generale delle Carceri e dei Centri di Detenzione, nonché con altri funzionari di alto grado dei Ministeri della Giustizia e degli Affari Esteri.

La vista è stata svolta da Mykola Gnatovskyy, Presidente del CPT (capodelegazione), Hans Wolff, componente del CPT e Michael Neurauter, Capodivisione nella Segreteria del CPT.

La comunicazione con Öcalan si è interrotta quando il ‘processo di risoluzione’ della questione curda è terminato alla fine della scorsa primavera. La delegazione del Partito Democratico dei Popoli che appoggiava Öcalan nei colloqui, lo ha visitato l’ultima volta il 5 aprile 2015. Il leader del PKK non ha potuto ricevere visite dai suoi avvocati per cinque anni e dalla sua famiglia per due anni.

Non è ancora chiaro cosa questo significherà per il ‘colloqui di pace’ tra il governo turco e il Movimento curdo, ma il permesso da parte dello Stato turco di visitare Öcalan sarà considerato come sviluppo importante da ogni parte.

da:uikionlus.com

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