InfoAut
Immagine di copertina per il post

PKK è il nome della libertà e della speranza nel Medio Oriente

PRIMA DEL NOSTRO MOVIMENTO IL POPOLO CURDO PROVAVA LA MORTE

Guerrigliero HPG Nizar Zeriker: il PKK è nato in condizioni difficili, quando nessuno aveva il coraggio di combattere. Il PKK è nato come una risposta al fascismo in memoria del martire Haki Karar. Politiche di negazione e annichilimento venivano praticate contro il nostro popolo. Prima del nostro movimento il popolo curdo provava la morta ogni giorno. Il popolo curdo era stato ridotto all’auto-negazione. Con la nascita del nostro movimento, il destino dei curdi è cambiato. Il popolo curdo ha realizzato una rinascita con il nostro movimento. Dalla fondazione del nostro movimento, per quanto lo Stato turco abbia cercato di distruggere il nostro movimento nella persona del leader Apo, i tentativi sono stati resi vani di fronte alla resistenza del leader Apo e del nostro popolo. Nonostante tutti gli attacchi dello Stato fascista, non hanno avuto successo di fronte alla filosofia e ideologia del leader APO. Il nostro movimento di fronte a questi attacchi è cresciuto anche di più. E questo porta il nostro movimento in costante crescita più vicino alla vittoria. Dobbiamo questo successo al leader Apo e ai nostri martiri.

“NON VIVREMO COME PRIMA E NON COMBATTEREMO COME PRIMA”

Guerrigliero HPG Zerdeşt Rebin: Il movimento del PKK è iniziato con una manciata di persone e oggi mobilita milioni di persone e svolte un ruolo chiave nella ricostruzione democratica del Medio Oriente. Quindi il PKK è diventato la speranza di libertà sia per il popolo curdo che per i popoli del Medio Oriente. In linea con il motto, “Non vivremo più come prima e non combatteremo più come prima” creato per noi dal nostro leader, aumenteremo la lotta più che mai. Come movimento aumenteremo la nostra lotta nelle montagne, nelle città e in tutto il Kurdistan e nel Medio Oriente se necessario, e la porteremo alla vittoria. Voglio cogliere questa opportunità per celebrare il 39° anniversario del nostro partito e la giornata della risurrezione del popolo curdo, prima per il leader Apo e il popolo curdo, per coloro che resistono sulle montagne e nelle galere e per i popoli del Medio Oriente.

“IL POPOLO CURDO HA VISSUTO TRASFORMAZIONI MIRACOLOSE”

Guerrigliero HPG Helgurt Merîwan: Fino al 27 novembre 1978 non c’erano segni di una nazione, figuriamoci di un’alleanza nel popolo curdo e politicamente era molto debole. La fondazione del PKK in questo senso significa una risurrezione del popolo curdo. Perché dopo il popolo curdo ha vissuto trasformazioni incredibili, miracolose e questo cambiamento-trasformazione ancora prosegue in senso positivo.

“SIAMO PIÙ FORTI CHE MAI”

E noi come guerriglieri delle HPG siamo più forti e meglio attrezzati che mai per proteggere le conquiste e i valori sacri che i martiri ci hanno affidato. Che sia contro gli attacchi di bande di organizzazioni come ISIS e Al Nusra, o contro forze fasciste come l’Iran e la Turchia, noi difenderemo le nostre conquiste e le terre del Kurdistan e staremo al fianco di tutti i popoli oppressi del mondo. Il PKK ha portato i curdi dai tempi in cui temevano di pronunciare il proprio nome e non potevano parlare la loro lingua, ad anni pieni di lotta e di vittoria. Il Kurdistan è la lotta implacabile e l’ideologia del nostro leader che ha parlato al Medio Oriente e a tutto il mondo del popolo curdo e della sua giusta lotta.

“PROTEGGEREMO L’EREDITÀ DI BERITAN E SARA”

Guerrigliera YJA Star Arjin Mêrdin: Molto è cambiato nella vita del popolo curdo da quando è stato fondato il PKK. Prima i curdi non potevano neanche dire che erano curdi. Un popolo alienato dalla sua stessa cultura e lingua, ora sta vivendo la sua cultura con l’impegno del leader Apo. Inoltre, le donne che prima che il movimento del PKK si organizzasse non avevano alcun valore o spazio nella società, con il nostro movimento hanno raggiunto una formidabile posizione e livello di organizzazione. La linea della resistenza di Beritan, Sara, Zilan, ha portato la lotta del movimento delle donne fino al giorno d’oggi. Oggi il nostro movimento sta conducendo una magnifica resistenza e guerra in tutto il Kurdistan. Contro l’esercito turco fascista e le bande di ISIS, sue estensioni, il nostro movimento continua a resistere. La nostra resistenza continuerà con determinazione fino a quando il nostro popolo e il nostro leader Apo saranno liberi.

“IL PKK HA RISVEGIATO LA COSCIENZA NAZIONALE NEI CURDI”

Guerrigliero HPG Cudî Mîros. Il popolo curdo è più vicino alla libertà di quanto lo sia mai stato prima. Prima del movimento del PKK, I curdi nelle quattro parti del Kurdistan erano divisi tra loro e si erano allontanati gli uni dagli altri anche dal punto di vista culturale. Una coscienza nazionale si è risvegliata nel nostro popolo che ha iniziato a conoscersi l’un l’altro con il nostro movimento. Gli esempi più belli di questo si possono vedere a Shengal, nella resistenza in Bakur, Bashur e nel Kurdistan Rojava, dove i giovani delle diverse parti del Kurdistan stanno combattendo contro ISIS o lo Stato fascista turco nelle stesse trincee. Questo spirito è stato creato dalla leadership del PKK. Questo spirito di unità è la garanzia per la libertà del nostro popolo e della nostra leadership.

“FAREMI VIVERE GLI OBIETTIVI DEI NOSTRI MARTIRI”

Guerrigliera YJA Star Dicle Koto: L’anniversario della fondazione del PKK è per noi importante e significativo. Il primo esercito di donne in tutto il mondo è nato grazie al leader Apo. Nel 39° anniversario della fondazione del nostro partito, ripetiamo la nostra promessa di prendere parte alla lotta più forti e più attive che mai, in linea con gli obiettivi dei nostri martiri e l’’ideologia del nostro leader.”

Coroneremo il 39° anno del nostro movimento con la vittoria

‘SOSTENIAMO LA NOSTRA PROMESSA DI LIBERTÀ

Guerrigliero HPG Aram Fırat: Siamo all’interno di un processo significativo e storico mentre celebriamo il 39° anniversario della costituzione del nostro movimento. Il leader Apo ha lanciato il movimento insieme a un piccolo gruppo di amici in circostanze difficili. Sbaglieremmo se trattassimo il PKK come un partito o un movimento qualsiasi. Dobbiamo capire le circostanze nelle quali il PKK è stato fondato e le realtà dei curdi e del Kurdistan se davvero vogliamo capire il PKK e il leader Apo. Il nostro movimento non ha perso il suo ritmo da quando il leader Apo ha compiuto il primo passo fino ad oggi. Come movimento e come popolo, ci troviamo in una grande lotta in Kurdistan. Come militanti apoisti proteggeremo i sogni e l’eredità dei nostri eroici martiri che hanno portato il nostro movimento fino a oggi. Coroneremo il 39° anno del nostro movimento con la vittoria rafforzando la nostra lotta. Restiamo fedeli alla nostra promessa di libertà per il nostro popolo. Rafforzeremo la nostra lotta fino a quando il nostro popolo e tutti i popoli del mondo saranno liberi.

‘LA GIOVENTÙ DEL KURDISTAN DEVE PROTEGGERE I VALORI CHE IL PKK HA CREATO’

La gioventù del Kurdistan deve proteggere i valori che il PKK ha creato. La lotta per la terra, il popolo e i popoli oppressi del mondo è la cosa più sacra al mondo. Per questa ragione invito la gioventù del Kurdistan e il nostro popolo a rafforzare la lotta. Il nostro popolo e la gioventù del Kurdistan deve proteggere e rafforzare i valori che il PKK ha creato.

‘IL NOSTRO MOVIMENTO DI LIBERAZIONE CRESCE CON OGNI PASSO’

Guerrigliera YJA-Star Berîtan Cudî: Il 39tç anniversario della fondazione del PKK è molto importante per noi. Io celebro il giorno del leader Apo, del nostro popolo e dei popoli del mondo, dei martiri rivoluzionari e delle donne di tutto il mondo. Il nostro movimento di liberazione cresce a ogni passo. Con il suo 39° anno di lotta, il nostro movimento non è solo per il popolo curdo, ma per tutti I popoli oppressi. Ogni volta che premiamo il grilletto esprimiamo la rabbia e l’odio che proviamo per le forze colonialiste.

‘IL PKK RAPPRESENTA VALORI CREATI NEGLI ULTIMI 40 ANNI’

Guerrigliero HPG Serhat Xelat: Faccio gli auguri per il 39° anniversario del PKK. Quello che fa di noi il PKK è la nostra capacità di affrontare tutte le difficoltà. Oggi l’esercito turco fascista ci attacca con tutta la sua potenza, ma non riesce ad avere successo. Il nostro movimento è cresciuto con i valori che sono stati creati nel corso degli ultimi 40 anni. Il nostro movimento è stato lanciato con un piccolo gruppo in circostanze difficili, ma è diventato un movimento di milioni di persone grazie alla fiducia che riceviamo dai curdi.

 

da uikionlus

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Circa 26 feriti e una decina di arresti negli scontri di San Julián

Circa 26 feriti, due molto gravi, con un trauma alla testa, e più di una decina di arresti è il saldo dei gravi scontri che si sono registrati questo sabato nel paese di San Julián, nel dipartimento di Santa Cruz, quando agenti di polizia, militari e gruppi civili di scontro come l’Unione Giovanile Cruceñista (UJC) hanno tentato di sbloccare la strada che unisce la capitale del Santa Cruz con il Beni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: il governo di Paz crolla, El Alto conferma le proteste mentre i ministri si dimettono e cresce la preoccupazione per lo stato d’emergenza

La crisi politica che attraversa la Bolivia è entrata in una nuova fase di aggravamento dopo che un’affollata assemblea a El Alto ha deciso di approfondire le misure della protesta, di mantenere i blocchi e di chiedere la rinuncia dei funzionari del governo di Rodrigo Paz.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sardegna: proteste agli aeroporti contro la presenza di turisti israeliani, compresi soldati e riservisti

Dal 28 maggio tre voli ogni settimana da Tel Aviv atterrano a Cagliari ed Alghero, trasportando decine di famiglie che alloggeranno poi in vari resort nella zona meridionale della Sardegna.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Governo libanese e Israele trovano accordo sul cessate il fuoco ma i combattimenti proseguono

Nella notte arriva la notizia di un accordo di cessate il fuoco trovato tra le parti chiamate in causa dal Dipartimento di Stato Americano, quindi Israele e il governo libanese, ad esclusione di altri soggetti presenti sul territorio, come l’organizzazione della resistenza Hezbollah. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prolungata la detenzione per gli attivisti del Global sumud land convoy

Il tribunale libico della Cirenaica ha comunicato oggi che gli attivisti arrestati nei giorni scorsi rimarranno in carcere fino a data da destinarsi.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pontedera: migliaia di persone in corteo contro la costruzione di una nuova base militare

Ripubblichiamo la corrispondenza dal corteo no base tenutosi a Pontedera in provincia di Pisa il 2 giugno 2026 tratta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra che trasforma

Condividiamo il testo di presentazione del laboratorio politico a cura di Glomeda.org che si terrà sabato 6 giugno presso lo Spazio Autogestito Grizzly, Fano

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: si intensificano i bombardamenti da parte di Israele

Il Libano è nuovamente al centro degli attacchi da parte dell’esercito israeliano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

BLOCCATO L’HUB LOGISTICO MILANO – PIOLTELLO

CONTRO LA GUERRA, PER LA PALESTINA E I DIRITTI DEI LAVORATORI! Oggi, in occasione dello sciopero generale siamo di nuovo alle porte di Logtainer e DSV a Pioltello, in provincia di Milano. L’hub è bloccato, i camion fermi, la macchina logistica che alimenta il genocidio in Palestina si inceppa, ancora una volta, per nostra mano, […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Land Convoy: aggiornamenti su Dina e Domenico fermati in Libia

Il Console Generale d’Italia a Bengasi ha compiuto ieri sera una prima visita a Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Sette italiani sono stati rimpatriati mentre Dina e Domenico sono ancora fermati in Libia, dopo diversi giorni passati senza notizie ieri sera c’è stato un primo contatto che riporta di averli visti in condizioni buone ma di aver richiesto di migliorarne la situazione.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Per il reintegro immediato dei licenziati Logiport e De Luca

Ripubblichiamo l’appello a mobilitarsi contro i licenziamenti del SI Cobas Napoli-Salerno e numerose altre realtà.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Fabbrica della guerra, Laboratorio della guerra, Drone Valley.

Uniamo qualche punto per mettere a fuoco, nel contesto più ampio di ristrutturazione del territorio in funzione della guerra, la recente notizia riguardo la prospettiva di produzione di droni militari ad alta tecnologia a Modena attraverso una partnership che vede Italia e Regno Unito collaborare tramite la milanese Vigilar Group Spa e la britannica MGI Engineering Ltd, che aprirà la sua sede italiana nella nostra provincia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’unica sovranità energetica è quella decisa dal popolo: Meloni e il nucleare una favola ridicola

Due referendum popolari hanno sancito il NO al nucleare in Italia. Una premessa obbligata dalla quale partire per leggere le forzature del governo Meloni sul tema: riaprire le centrali puntando sui “nuovi” Small Modular Reactors sarebbe la soluzione per l’indipendenza energetica. Tutte balle, scusate il francesismo. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Amendolara: mai più schiavi

Riprendiamo il comunicato pubblicato da Fem.in cosentine in lotta, Usb Reggio Calabria, Colpo Popolare, Addunati di Lamezia e La Base Cosenza in merito al corteo di ieri ad Amendolara in risposta alla strage da caporalato.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Sul Generale

Ad una settimana dal raduno nazionale del partito fondato dal Generale proviamo a ragionare attorno alla sua figura e alla traiettoria politica di Futuro Nazionale.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

In marcia per la difesa della Piana fiorentina

Sabato 16 maggio, Sesto Fiorentino. Erano un paio di migliaia a marciare per difendere “l’ultimo cuore verde rimasto nell’area metropolitana” di Firenze dal progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Due o tre cose che sappiamo di lei: la vittoria del PSG come assist per la strategia della tensione dello Stato (razzista) francese

Sabato 30 maggio, in seguito alla vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain, per alcune ore il centro di Parigi è stato teatro di disordini e scontri tra giovani tifosi e un numero esorbitante di forze dell’ordine. Prove generali di una strategia della tensione a sfondo razzista.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

SPECIALE ALBANIA – massicce proteste a Tirana contro la svendita dei territori e la corruzione della classe politica

Ennesima giornata di imponenti manifestazioni a Tirana, capitale dell’Albania, contro il governo guidato da Edi Rama, accusato di svendere il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali.