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Pontedera: migliaia di persone in corteo contro la costruzione di una nuova base militare

Ripubblichiamo la corrispondenza dal corteo no base tenutosi a Pontedera in provincia di Pisa il 2 giugno 2026 tratta da Radio Onda d’Urto.

Oggi, 2 giugno 2026, ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946 nel quale – dopo vent’anni di dittatura fascista, la Seconda guerra mondiale, l’occupazione nazista, la Resistenza antifascista e la Liberazione – gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica al posto della monarchia dei Savoia come forma istituzionale dello Stato italiano. “Nelle relazioni tra gli Stati, prevalga la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Ha detto il presidente della Repubblica Mattarella, celebrando al Quirinale il 2 giugno davanti al corpo diplomatico accreditato in Italia.

Il 2 giugno, però, è anche una giornata di lotta contro la guerra, l’escalation militarista e il riarmo. Dietro le parole d’ordine “Nessuna base per nessuna guerra”, migliaia di persone sono scese stamattina nelle strade di Pontedera, in provincia di Pisa, per il corteo organizzato dal Movimento No Base. La manifestazione è partita da piazza Cavour, in centro, e si dirige verso Tenuta Isabella, l’area scelta per la realizzazione di una pista d’addestramento e di un poligono di tiro militari nell’ambito del progetto di base militare per Gis e Tuscania tra Pontedera e Pisa. A Tenuta Isabella, la giornata di lotta si concluderà con un pranzo collettivo.

“Siamo qui per ricordare che il 2 giugno di qualche anno fa, grazie alla mobilitazione, siamo riusciti a fermare la costruzione di una base militare a Coltano, a provincia di Pisa”, racconta Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera, in collegamento telefonico con Radio Onda d’Urto. “Per lo stesso motivo ci troviamo qua oggi – continua Ferraro – perché né Pontedera, né Pisa vogliono ulteriore militarizzazione del territorio. Ci sono ancora tante persone che dicono di ‘no’ alla militarizzazione, siamo la maggioranza e lo dobbiamo dimostrare quotidianamente”.

Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo di Giovanni Ferraro, del Movimento No Base di Pontedera.

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