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Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.

Il ruolo delle soggettività organizzate in questa fase, a partire da settembre-ottobre, è stato quello di riconoscere il momento e di aprire uno spazio ampio in cui tutti e tutte coloro che non si riconoscono nell’inconsistenza di una politica che ha ignorato o minimizzato la portata del genocidio in Palestina, rendendosene complice in maniera discorsiva e, soprattutto, materiale, hanno scelto di rendersi protagonisti. 

La spinta che quella possibilità ha fatto esprimere non è finita, si trasforma, si traduce in altre forme, ma il senso di ingiustizia che si prova non è sopito. Oggi ci troviamo in una nuova fase: un genocidio in Palestina mai terminato, l’attacco imperialista all’Iran nell’ottica di permettere all’entità sionista di riprodurre la condizione che gli permette la sopravvivenza, ossia la guerra permanente. E così un attacco al Libano, individuato come un ulteriore ostacolo al disegno espansionista e coloniale israeliano. 

E noi? Non si cancella un’esperienza come quella del Blocchiamo Tutto e non si può ripetere identica, al contempo il valore politico e umano di questa missione rimane più che mai valido in un momento come questo, a dimostrazione della necessità di prendere parte in maniera attiva a un movimento che si contrappone alla guerra, al genocidio e al piano che il modello di governo americano e israeliano hanno per noi. 

Per questi motivi inauguriamo una rubrica di aggiornamento diretto dalla missione della Flottila grazie alla disponibilità di un compagno del Gruppo Autonomo Portuali di Livorno a inviare contenuti da diffondere tramite diversi strumenti di informazione come il portale infoaut.org, il sito del movimento No Tav notav.info e il canale di controinformazione indipendente Scrivania Autogestita d’informazione di Livorno. 

Riceviamo un primo video di lancio della campagna e che chiediamo di diffondere per iniziare a costruire un livello di attenzione e di solidarietà attiva che si potrà concretizzare anche sui nostri territori seguendo l’andamento della missione verso Gaza. 

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