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8 Dicembre, fuochi e lacrimogeni al cantiere. Fermati 3 No Tav.

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Serata di lotta per questo 8 dicembre No Tav, una data importante che ha visto mobilitazioni dal nord al sud Italia! Sono scesi in piazza questo pomeriggio, infatti, migliaia di No Tap a Lecce, contro un’opera criminale voluta da un governo sordo alle proteste della comunità  salentina e non solo. A loro va il nostro ringraziamento e tutta la nostra solidarietà!

La giornata di mobilitazione è iniziata nel pomeriggio alla pedana No Tav di fronte al campo sportivo di Giaglione, banchetti e concerti hanno accompagnato l’attesa per la polentata che ha preceduto l’inizio della passeggiata serale verso la Clarea.

Poco prima delle 21, infatti, in centinaia ci si è mossi verso il cantiere della devastazione, percorrendo il sentiero principale sbarrato ad un certo punto dai jersey e presidiato dalle forze dall’ordine.

Altri gruppi di No Tav hanno invece deciso di addentrarsi nel cuore della Clarea, sfidando il freddo e il buio da quei sentieri conosciuti e praticati oramai centinaia di volte e utili a raggiungere le recinzioni del cantiere.

Poco dopo le 22.30 il cantiere è stati infatti attaccato da più punti e diverse volte. Lanci di lacrimogeni hanno cercato di disperdere i No Tav senza successo.

La polizia con un’imboscata è riuscita a fermare tre giovani No Tav a ridosso delle reti del cantiere, Alice Umberto e Cesare, che al momento sono ancora in stato di fermo. A questi giovani cresciuti sui sentieri di questa valle e alla loro generosità va tutta la nostra solidarietà, nella speranza di rivederli al nostro fianco il prima possibile.

Questa giornata si inserisce in una tre giorni di mobilitazione che ieri ha visto i No Tav impegnati in un’altra passeggiata attorno al cantiere aggirando i blocchi della polizia, e quella di domani che dal mattino a Frazione San Giuseppe ci vedrà impegnati nella pulizia dei sentieri e nella pulizia dei boschi devastati dagli incendi, alle 13 con il buffet a cura dei “Fornelli in lotta” e dalle 18 in poi alla borgata 8 dicembre di Venaus in una discussione allargata sull’emergenza incendi, sulla sicurezza dei territori e delle speculazioni che continuano ad essere fatte sulla nostra terra.

Un’altra giornata di lotta si è quindi conclusa, con un pensiero a Laura che questa mattina ci ha prematuramente lasciati e a tutti i giovani generosi che in questi anni hanno permesso al Movimento No Tav di resistere alla violenza dello Stato.

Alice, Umberto e Cesare liberi subito!

Avanti No Tav!

Da notav.info

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