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Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

da Notav.info

Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti.

Ci raccontano che mancano le risorse. Eppure miliardi continuano a essere destinati a infrastrutture inutili, mentre la sanità pubblica viene depotenziata, il trasporto pubblico locale resta insufficiente e la metropolitana, promessa da anni, continua ad aspettare.

Pensiamo che le vere infrastrutture utili siano quelle che migliorano la vita delle persone, che rendono i territori più sicuri, che tutelano l’ambiente e rafforzano i servizi pubblici.

Per questo il 3 ottobre cammineremo insieme.

Cammineremo per difendere l’acqua, il suolo e l’aria, perché il dissesto idrogeologico e la crisi climatica impongono scelte completamente diverseda quelle che continuano a essere fatte.

Marceremo per una sanità e un trasporto pubblico forti, efficienti e accessibili, per investimenti che rispondano ai bisogni reali delle comunità.

Attraverseremo le strade della Valsusa perché il futuro di un territorio non può essere deciso ignorando chi quel territorio lo vive ogni giorno.

Il 3 ottobre, saremo nuovamente in marcia non soltanto per dire no alla Torino-Lione ma anche per dire sì a un’altra idea di futuro che sia in grado di mettere al centro le persone, i beni comuni, la cura del territorio e una diversa destinazione delle risorse pubbliche.

Perché difendere il territorio significa difendere il diritto di scegliere il futuro. E il futuro si costruisce insieme.

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