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Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Relatori saranno Enrico Duranti, ambientalista e fondatore del Comitato Ciarlasco per la tutela del territorio, già intervistato da Infoaut: Data center: bolla o nuova rivoluzione industriale? Intervista al Comitato Ciarlasco per la Tutela del Territorio e il fisico Sergio Manera, del comitato di Certosa, che si è interessato in modo particolare del fenomeno delle isole di calore (approfondisci qui: L’effetto isola di calore dei data center) Infrastrutture materiali dell’intelligenza artificiale, questi centri stanno recentemente balzando alla cronaca locale e nazionale. Sono numerosi i progetti, a vari stadi di avanzamento, prevalentemente concentrati sul territorio lombardo. ​ Anche la provincia di Pavia è interessata dal fenomeno: dalla proposta di ampliamento del campus Stack di Siziano, al cantiere Microsoft di Bornasco, passando per Certosa, dove è sorto uno dei primi comitati di cittadini contrari ai data center, e Garlasco, dove si è recentemente costituito un altro comitato. ​ Le cronache cittadine degli ultimissimi giorni, poi hanno riportato dell’esistenza di un progetto presentato a marzo agli uffici del settore urbanistica del Comune di Pavia, di cui l’Amministrazione per mesi non ha fatto pervenire nessuna notizia ai cittadini. Sino al 28 agosto risultava dal portale di Terna una richiesta di allaccio alla rete elettrica per un data center nel territorio comunale per 50 MW di potenza. Oggi ne risulta una per il triplo. Verosimilmente è stata avanzata dai proprietari dell’area dismessa ex Chatillon, alla periferia della città. Mentre sindaco, assessore all’ambiente e alcuni consiglieri comunali, dopo mesi di silenzio, assicurano che non autorizzeranno nessun progetto di data center in città, la capogruppo del PD, partito di maggioranza relativa in consiglio comunale, dichiara che «Pavia ha aree dismesse in cui la realizzazione di un data center potrebbe essere un volano di innovazione straordinario». Non resta che dire che, come in altri territori, toccherà ai cittadini pavesi informarsi, attivarsi e dare battaglia per preservare salute e territorio.​ ​ Nel corso dell’incontro verranno analizzati gli impatti ambientali, sanitari, energetici e sociali dei centri dati, ma si parlerà anche della situazione nazionale e di quella lombarda, dell’assenza di un piano strategico e della svendita dei territori alle Big tech americane. ​ ​

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