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Giù le mani dalla nostra terra

Partecipazione che nasce dall’assurdità di voler spendere 6,2 miliardi di euro per un’opera inutile a fronte del peggioramento delle condizioni di vita della maggior parte della popolazione.

Il Governo Monti e i partiti che lo sostengono impongono sacrifici a tutti in nome della crisi con il taglio delle pensioni, la riforma del mercato del lavoro, la messa in discussione di diritti acquisiti. Eppure, nonostante la crisi, i soldi per finanziare i primi due lotti costruttivi di un’opera inutile che costerà 115 milioni di euro al chilometro si trovano.

Poco importa se i dati di traffico del porto di Genova dimostrano che le linee esistenti so no più che sufficienti per trasportare le merci dalla Liguria al Piemonte.

Poco importa che lo “smarino”, scavato dal tunnel sotto l’Appennino, contenga amianto come scritto in documenti ufficiali della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria e che nulla si voglia imparare dalla tragedia di Casale Monferrato.

Poco importa se verranno distrutte le falde acquifere di alcuni acquedotti, se centinaia di camion attraverseranno i nostri paesi per un decennio, se terreni dovranno essere espropriati e case abbattute.

Il partito del tondino e del cemento non sembra intenzionato a fermarsi davanti a niente.

Fermarli tocca a noi, prima che sia troppo tardi. 

Dobbiamo difendere l’ambiente, la nostra salute, il diritto a poter decidere sulle scelte che riguardano i nostri territori.

Per farlo c’è bisogno della partecipazione di tutti, giovani e anziani, uomini e donne, amministratori pubblici e cittadini.

SABATO 26 MAGGIO MANIFESTAZIONE AD ARQUATA SCRIVIA CONTRO IL TAV – TERZO VALICO

RITROVO ORE 15 STAZIONE FS

Movimento No Tav – Terzo Valico

www.notavterzovalico.info

www.comitatiscrivia.it

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