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La Madamina SITAV Giordano Peretti si candida col PD

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I media all’inizio avevano provato a venderci la storia delle “madamine” come quella di un gruppetto di donne coraggiose, digiune di politica che erano seriamente preoccupate per il futuro della città.

Dunque si poteva non essere d’accordo con loro, ma non si poteva dimostrare la loro malafede, a differenza dei soliti politici trafficoni che difendono la grande opera.

In realtà bastava informarsi in maniera seria per scoprire che, in un modo o nell’altro, le nostre erano legate a questo o quel partito, avevano partecipato a campagne elettorali, conoscevano bene Mauro Virano, già direttore dell’Osservatorio “imparziale” sulla Torino-Lione poi passato direttamente a direttore generale di TELT e vero promotore occulto della loro iniziativa. D’altronde, da subito si sono rincorse le voci che davano le madamin prossime alla candidatura, corteggiate da ogni parte, anche se queste assicuravano fino a pochi giorni fa che no, nessun opportunismo si celava dietro l’operazione sitav, che mai e poi mai avrebbero cavalcato l’onda arancione per sistemarsi in politica. Oggi è arrivato l’annuncio, quasi inevitabile, che sbugiarda mesi di retorica giornalistica sul movimento civico e dal basso: la candidatura della “madamina” Giordano Peretti, presidente del Rotary club Crocetta, nelle file della lista “Sì al Piemonte del sì” legata al PD in vista delle regionali.

Era ovvio fin dall’inizio che questa del SI TAV sarebbe stata una breve cavalcata al di fuori del recinto dei partiti tradizionali, ma che presto questi ultimi sarebbero passati all’incasso. Altro che “rivoluzione gentile” al massimo era un “pranzo di gala”. La manovra in fondo era chiara, gettare una cortina fumogena sulla campagna elettorale, che altrimenti sarebbe stata incentrata sulla valutazione delle politiche di impoverimento e privatizzazione della Regione Piemonte guidata da Chiamparino, e nel frattempo ritrovare una verginità politica nella retorica dello sviluppo e della crescita dopo il casino del debito olimpionico e della depressione totale in cui è stata gettata la città di Torino negli ultimi trent’anni dalle scelte scellerate degli amministratori. Le “madamine” poco più che figuranti in una recita scritta per loro, che giunge alla conclusione più ovvia, dove tutti si aspettavano andasse a parare. Un pessimo spettacolo!

 

da notav.info

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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