InfoAut
Immagine di copertina per il post

La Mala Educación #NoTav: Genitori, Minorenni E Cattivi Maestri

Il 25 novembre l’edizione torinese de La Repubblica riporta che «qualche giorno fa il postino ha consegnato a tre famiglie No Tav una lettera dell’assistente sociale Paola Bertolini del Servizio Sociale di Avigliana». Il 28 settembre scorso alcuni minorenni erano stati identificati dalla polizia per – quelle horreur! – aver distribuito dei volantini contro il Tav davanti alla Banca San Paolo di Susa. Vista la gravità del gesto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Torino decide di segnalare i ragazzi ai servizi sociali. La giornalista Angela Lano – madre di uno dei ragazzi identificati/segnalati – si chiede in una lettera pubblicata su notav.info :

Non essendoci presenza di reato, perché la Procura “segnala” i ragazzini ai servizi sociali? Per vedere se il loro sano attivismo è sintomo di patologie o disagi familiari? Se hanno genitori violenti, oppressivi che li costringono a manifestare per diritti civili e politici? Manifestare diviene sintomo di disagio, per i rappresentanti della legge?

Già. Piero Genovese, presidente del Consorzio dei Servizi Sociali della Val Susa, puntualizza a Repubblica (corsivo mio): «Gli assistenti devono attenersi alla richiesta del tribunale dei minori. Si tratta di una fase istruttoria in cui si deve capire se il minore vive in un contesto famigliare in cui possono venirgli trasmessi concetti che lo spingano all’illegalità». Il procuratore capo dei Minori a Torino, dal canto suo, conferma: «A noi preme soprattutto la salvaguardia dei ragazzi».

Insomma, nel 2012 pare impossibile che dei minorenni (dai 14 ai 17 anni, in questo caso) abbiano una propria capacità di giudizio, o peggio ancora una coscienza politica. Devono per forza essere stati traviati da genitori irresponsabili, sfamati con gli scadenti omogeneizzati dell’attivismo e dissetati con il latte cagliato della dissennatezza familiare. Nel saggio Devianza minorile e recidiva, le due autrici (M. Colamussi e A. Mestitz) scrivono:

I sistemi di valore della magistratura minorile derivano da uno stretto intreccio tra cultura cattolica e cultura giuridica. […] Spesso nelle fasi di transizione i nuovi paradigmi non sostituiscono totalmente quelli precedenti, ma i vecchi continuano a convivere, anche a lungo, accanto ai nuovi. Così, nonostante i valori di riferimento della magistratura minorile siano in mutazione, l’approccio della giustizia minorile sembra rimasto fondamentalmente paternalistico e assistenzialista.

Oltre ai Cattivi Genitori, le cronache recenti intorno alla Val Susa hanno fatto riemergere l’eterna categoria dei Cattivi Maestri. Il 20 marzo 2012 due studenti (di 16 e 18 anni) dell’istituto Itis “Enzo Ferrari” di Susa avevano distribuito in classe un volantino No Tav che conteneva «pesanti illazioni sulle aziende che stanno lavorando al vicino cantiere dell’Alta Velocità, accusate di “mafiosità”». I volantini della discordia1 erano stati consegnati ai due ragazzi dalla loro insegnante di matematica, Cristina Moscatelli (che tuttavia ha dichiarato di non averli letti), alla quale li aveva consegnati a sua volta un ex allievo della stessa professoressa. La Moscatelli, secondo La Stampa, «non nasconde di essere contraria alla Tav».

Il “caso” nasce dal fatto che il figlio del titolare di una delle due imprese menzionate nel volantino era in classe durante la distribuzione. Il ragazzo ha raccontato in famiglia quanto successo a scuola, e il padre ha querelato l’istituto. Il preside, Giovanni Paciariello, aveva subito proposto una settimana di sospensione per i due studenti: «Perché con il buonismo non si educa nessuno». Il consiglio di classe ha invece ridotto la punizione. Il preside ha commentato così la riduzione: «Ci lamentiamo che nella società non ci siano valori e poi lasciamo correre. Io non ci sto. Secondo me una settimana di sospensione non era affatto esagerata».

Poteva forse mancare La Dichiarazione Costernata Ed Angosciata Di Un Combattivo Esponente Politico? No, non poteva. Stefano Esposito, deputato del Pd e strenuo oppositore del movimento No Tav, si è buttato a corpo morto sulla professoressa di matematica:

Ciò che sorprende e sconcerta […] [è] il fatto che si sia voluto scaricare sui due ragazzi colpe non loro, ma dell’insegnante. Prendersela con Elvis e Marcone è da vigliacchi. Non perché il loro comportamento non sia degno di rimprovero e di richiamo, ma per il fatto che non si può far pagare ai ragazzi la mancanza di serietà di un’insegnante che non ha neppure il coraggio di assumersi le proprie responsabilità ricorrendo a imbarazzanti giustificazioni. […] L’aver portato volantini No Tav dentro una scuola facendoli distribuire dai propri studenti “senza averli letti” è il comportamento di un docente che ha abdicato ai doveri di correttezza inerenti al proprio ruolo educativo.

Non è la prima volta che il buon Esposito è sconcertato per delle (a suo avviso) indicibili e inquietanti connessioni tra No Tav e scuola. Del resto, Esposito non è nemmeno l’unico. Il 28 dicembre 2011 Libero – in un articolo impostato sulla modalità [Sfottò reazionario come se non ci fosse un domani] –  raccontava la gita a Chiomonte di una scolaresca del Liceo “Federici” di Trescore Balneario (Bergamo):

Come se si trattasse di un pellegrinaggio verso qualche luogo sacro, sono addirittura due insegnanti di religione ad accompagnare le relative classi. […] I docenti sono gente selezionata, in base a chissà quale criterio, dalla curia arcivescovile per istruire nella fede i loro alunni, o quanto meno per dare testimonianza cristiana. Nella loro opera di evangelizzazione, e tanto meno nel progetto educativo, non sono compresi l’approfondimento delle tecniche per maneggiare gli esplosivi o delle tattiche della guerriglia. Forse sarà stato questo il motivo per cui i due apostoli, sebbene siano stati identificati dagli agenti delle forze dell’ordine presenti sul posto, non sono stati formalmente denunciati, come precisano alla Questura di Torino.

Esposito, venuto a conoscenza del nefasto avvenimento, non solo ha trovato una simile gita «sconcertante», ma ha inviato un’accorata lettera di denunzia al ministro dell’Istruzione Profumo:

Portare degli studenti, peraltro minorenni, a violare un’ordinanza prefettizia e ad ascoltare “sermoni” contro lo Stato non ha nulla a che vedere con l’approfondimento del fenomeno sociale e politico dell’opposizione alla Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione delle scolaresche.

Per ovviare allo sfregio, lo stesso Esposito aveva comunicato al preside del “Federici” «la disponibilità ad organizzare, a mie spese, una “gita” degli insegnanti e degli studenti al cantiere di Chiomonte, dove potranno incontrare e dialogare con gli agenti che presidiano il sito, con gli operai impegnati nei lavori, e con i rappresentanti delle istituzioni». Purtroppo, non mi risulta che se ne sia fatto qualcosa. Peccato: gli studenti avrebbero potuto apprendere le meraviglie del carotaggio, i misteri della trivellazione e la gioia provata da un agente di polizia nello sparare più di 4000 lacrimogeni in poco più di 6 ore e nel vomitarsi addosso per l’esposizione prolungata ai gas.

Tutti questi episodi indicano piuttosto chiaramente che in Val di Susa il campo di battaglia non è più circoscritto al cantiere e ai suoi dintorni, ma si è allargato alle scuole ed è arrivato direttamente dentro le famiglie. E il messaggio delle autorità ai ragazzi non potrebbe essere più perentorio: questo è il 1952, non il 2012; quindi vedete di studiare, rigare diritto, non metterci in discussione, andare a letto presto e non uscire di casa.

Tra l’altro, dicono che di questi tempi uscire di casa sia diventato parecchio pericoloso.

Strani figuri si aggirano in branco per le strade d’Italia, coperti da caschi e vestiti con uniformi scure, e sembra che per passare il tempo si dilettino a dispensare manganellate a destra e manca. Per non parlare di alcuni curiosi fenomeni naturali che hanno cominciato a verificarsi in alcune città italiane. Gli scienziati li hanno definiti come «lacrimogeni a strappo che rimbalzano sui tetti dei Ministeri, ricadendo sui passanti in fuga e oscurando le ragioni della protesta per cinico calcolo politico».

I meteorologi, dal canto loro, hanno già avvertito la popolazione (specialmente quella minorenne): queste precipitazioni sono destinate a durare a lungo.

 

da: www.laprivatarepubblica.com

_________________________

  1. A proposito di No Tav, volantini, scuole & isterismo: segnalo questo articolo di Lecce Prima sulle indagini della Digos a seguito del ritrovamento di un volantino No Tav fuori da una scuola di ballo (una scuola di ballo) a Lecce (Lecce). [↩]

 

Sull’argomento vedi anche: Intervista ad Angela Lano, mamma notav sulla convocazione ai servizi sociali

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

notavvalsusa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Documentario: Un data center a Pozzaglio, Cremona

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un documentario realizzato dal progetto Sottotensione di Cremona in merito al procedimento relativo al data center che dovrebbe sorgere sul territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: la Questura vieta il presidio permanente in difesa del Bosco Ospizio, attiviste e attivisti in consiglio comunale

La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana

Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.
Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei partecipanti: la capacità di una Valle di riconoscersi, ancora una volta, nella difesa del proprio territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio è tornato a casa!

Giorgio era stato portato a scontare gli ultimi 40 giorni di condanna al carcere delle Vallette, dopo che il giudice di soverglianza gli aveva revocato le misure alternative per aver violato le prescrizioni impostegli: l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno – era stato fermato a San Giorio – e il divieto di comunicazione, avendo risposto ad alcune telefonate.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.