InfoAut
Immagine di copertina per il post

No Tav: cosa sta succedendo a Bruzolo e San Didero?

||||

Queste due fotografie, scattate a distanza di pochi mesi, ci raccontano molto bene il progredire delle operazioni di stoccaggio di terre di scavo. Ci troviamo nella cava Eslo Silos, contigua al fortino di San Didero, dove dai progetti si vorrebbe ricollocare l’autoporto di Susa.

Ad inizio giugno l’ammasso di materiali nell’area indicata era di modeste proporzioni. Il 22 settembre il cumulo si è notevolmente ingrandito. Stiamo parlando di quantità che si aggirano attorno ai 10.000-15.000 metri cubi (da stime molto sommarie e difficili data la distanza delle immagini). Questo significa che almeno un migliaio di camion ha viaggiato sulla rete stradale locale da Salbertrand a San Didero. Di tutto questo abbiamo informazioni solo grazie al monitoraggio e ai blocchi che in questi mesi il Movimento #notav ha posto lungo la rotta di questo materiale.

Sappiamo che per la costruzione del futuro autoporto sarà necessaria una quantità di circa 120.000 metri cubi di materiale proveniente dall’esterno delle aree di cantiere.

Inoltre, sappiamo che ARPA aveva concesso ad Itinera (gruppo Gavio) l’utilizzo dei materiali di Salbertrand come sottoprodotti per una quantità di circa 30.000 metri cubi.

Quello che sta succedendo ve lo diciamo noi senza tanti giri di parole e senza aspettare risposte che arriveranno a giochi e danni fatti.

A Salbertrand c’è urgenza di liberare aree per favorire nuovi trasporti dal cunicolo di Chiomonte. Far “bella figura” e far vedere che si è pulita la discarica di amianto e terre di scavo.

A San Didero c’è una bella piana libera a fianco del fortino e ci si porta avanti con le lavorazioni.

In media valle avremo così nuovamente un bel po’ di camion che girano avanti e indietro e ci respireremo le polveri delle terre di scavo che dall’alta valle vengono spostate in bassa valle.

Inquinamento, trasporti e costi non sono un problema visto che le conseguenze le subiscono gli abitanti del territorio.

Da notav.info

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

BRUZOLOno tavSalbertrandSAN DIDEROsmarino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La COP 27 dalle mille e una contraddizioni

Il messaggio principale di questa Cop è che non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Neocolonialismo nell’Amazzonia brasiliana: il caso del colonialismo del carbonio a Portel

Un nuovo studio illustra il caso di un’iniziativa nel comune di Portel, nello stato del Pará, nell’Amazzonia brasiliana, che indica quello che può essere definito “colonialismo del carbonio”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Guerra e risorse energetiche. Perché l’Italia non ha bisogno di nuove infrastrutture nel settore del gas

Nei primi 6 mesi di quest’anno, secondo le stime del Ministero della Transizione ecologica – Dipartimento Energia – DGIS, l’Italia ha esportato più di un miliardo e ottocento milioni di metri cubi di metano; si tratta di un record assoluto…

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino: come continua la lotta EsseNon

Il comitato EsseNon, nato per difendere una delle poche aree verdi presenti nella zona e contestare l’ennesima svendita di terreni alla grande distribuzione, non si è fermato, ma continua nel suo percorso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAP: interdetta la pesca, l’ancoraggio e le immersioni presso la spiagga di San Foca

La Capitaneria di Porto ha emesso un’ordinanza in cui viene interdetta la spiaggia di San Foca. Ecco un altro esempio di come impatta sui territori l’intreccio tra devastazione ambientale e guerra.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il peso degli eserciti e delle spese militari sull’aggravarsi della crisi climatica

Il comparto militare è tra i principali responsabili a livello globale delle emissioni climalteranti ma non sta facendo nulla per ridurre il proprio impatto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Contro il capitalismo del disastro

«La decrescita nella sfera materiale dell’economia è un dato. Il declino di energie e materiali, o la diminuzione delle raccolte che vengono colpite dal cambiamento climatico o i problemi dell’acqua sono fatti. Né il modello alimentare attuale, né quello dei trasporti, né quello energetico, né il consumo potranno essere sostenuti in un contesto di contrazione materiale. Subire contrazione materiale nell’ordine economico e politico attuale, senza trasformare i rapporti che esistono al suo interno, vuol dire mettere la politica nella zattera della Medusa, dove le uniche possibilità sono uccidere o morire.»

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il parco delle teste di cuoio. Reparti speciali a Coltano (Pisa)

Pisa si candida a divenire una delle capitali internazionali delle Teste di cuoio per la conduzione delle guerre sporche del XXI secolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La lotta a Sainte Soline contro il progetto di mega bacino idrico.

Lo scorso weekend si è tenuta una manifestazione importante a Sainte Soline, nel nord ovest della Francia, dove migliaia di persone messe in rete dal movimento Soulevement de la Terre si sono ritrovate per opporsi al progetto del mega bacino idrico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

5 Novembre: il Movimento No Base converge a Napoli e Roma

Riportiamo il comunicato del MOvimento NO Base né a Coltano né altrove sulle giornate di mobilitazione del 5 novembre a Roma e Napoli.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Mani in pasta e manganello: Salvini arriva al Ministero delle Infrastrutture

La nomina era nell’aria. Con il giuramento è cosa fatta: Matteo Salvini sbarca al ministero delle infrastrutture. È certo una a soluzione di ripiego, quella del capitone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rigassificatore non si compensa, unica soluzione è fare senza!

Migliaia in corteo a Piombino per il NO al rigassificatore!

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Inizia il processo per associazione a delinquere contro Askatasuna e Movimento No Tav.

Riportiamo alcuni contributi che raccontano il presidio sotto al Tribunale di Torino durante la prima udienza del processo per associazione a delinquere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

ASSOCIAZIONE A RESISTERE – Parte II

Seconda puntata del documentario di Associazione a Resistere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Bussoleno, 16/10. Associazione a Resistere, Festa Popolare No Tav!

E’ storia consolidata di come nuove istanze politiche e battaglie per i diritti civili e umani vengano spesso represse dai governi, più interessati in ogni parte del mondo al mantenimento dello status quo e dei privilegi delle elite dominanti. Da che emisfero si guardi la storia dei popoli questo non cambia, uomini e donne in […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“FREE LEONARD PELTIER NOW!”: INTERVISTA A CAROL GOEKE, COORDINATRICE DEL “RISE UP TOUR”

Jean Roach, Lona Knight, Carol Goeke: sono le tre donne e compagne native americane che sono arrivate lo scorso 12 settembre in Europa. Obiettivo: portare anche nel Vecchio Continente il Rise Up Tour for Leonard Peltier, ovvero “L’Insorgiamo Tour per Leonard Peltier”. Si tratta di un percorso tra Francia, Austria, Svizzera, Germania e Italia, per […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: tra trivelle e militarizzazione della Valle

Come sempre succede Telt deve dimostrare al nuovo governo in via di insediamento di stare combinando qualcosa e dunque, siccome i lavori nei fortini languono ecco spuntare una serie di trivelle tra Susa e Bussoleno accompagnate da un codazzo di militarizzazione muscolare. “Molt* No Tav si sono ritrovati all’appuntamento delle 14 a San giuliano dove, […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

San Didero, bloccati i camion con lo smarino sospetto!

E’ ancora in corso a San Didero il blocco dei camion provenienti  dal cantiere di Salbertrand contenenti smarino (materiale di risulta proveninente  da opere di scavo) che è stato oggetto di numerose inchieste e fonte di grande preoccupazione per gli abitanti della valle, poichè ricco di amianto. Ne avevamo dato notizia a fine 2019 (vedi […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“A scuola di Tav”, ennesima assurdità a firma Telt e Regione Piemonte.

Ripubblichiamo il contributo uscito dalla pagina Ksa Torino – Kollettivo Studenti Autorganizzati a seguito dell’iniziativa svoltasi a San Didero in occasione del campeggio studentesco di questo week end. Un segnale importante nei confronti di una proposta inaccettabile formalizzata dal Consiglio Regionale del Piemonte che individua nei lavori dei cantieri della grande opera inutile una possibilità di formazione […]