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Studenti in Clarea: varchi aperti nel cantiere

Report dal secondo giorno del campeggio studentesco nazionale No Tav, aggiornamento ore 17.30:

Si è appena conclusa la passeggiata in val Clarea che ha visto partecipi le decine di studenti e studentesse che stanno animando il secondo campeggio studentesco nazionale no tav. Ancora una volta la volontà è stata quella di mettere in difficoltà l’apparato militare del cantiere della Maddalena. Dopo aver raggiunto le recinzioni e aver avuto la possibilità di osservare direttamente la devastazione portata avanti dalle ditte coinvolte nell’affare Tav, si è deciso di danneggiare le mura del cantiere. grazie al semplice ausilio di alcune grosse pietre è stato possibile aprire alcuni varchi nei pannelli di cemento. La reazione delle forze dell’ordine è stata pronta e particolarmente nervosa: un plotone di polizia è subito uscito dalle reti, cercando di rincorrere i manifestanti. E’ stato quindi bloccato dalla questura il sentiero che ci consentiva il ritorno verso chiomonte. Per tornare verso il campeggio gli studenti avrebbero dovuto accettare di farsi identificare. Non si è però ceduti al ricatto, e si è imboccato un sentiero più in alto, aggirando quindi il blocco delle forze dell’ordine.
Il campeggio e le sue attività procedono serenamente; per la giornata di domani è prevista l’assemblea nazionale in preparazione del primo corteo studentesco fissato per il 5 ottobre. Continueranno a non mancare iniziative di disturbo come quella di oggi o come quella di ieri sera quando gli studenti, al termine della cena, hanno iniziato una battitura al cancello del varco 1, provocando l’utilizzo di due idranti da parte della polizia.

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