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Germania. Colpi di pistola contro l’auto del calciatore curdo Naki

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Deniz Naki, calciatore in forza all’ Amed Sk, squadra della città curda di Diyarbakir, è stato vittima di un’aggressione a mano armata mentre percorreva l’autostrada in Germania.  Un’auto si è affiancata in corsa e sono stati esplosi due colpi di pistola, danneggiando la vettura, ma lasciando illeso il calciatore della seconda divisione turca.

Deniz Naki, classe 1989, nato in Germania a Dϋren, proviene da una famiglia curda e il legame con le sue origini è rimasto vivo, come testimoniano le sue dichiarazioni in favore dell’emancipazione e l’autodeterminazione del popolo curdo nei confronti della Turchia di Erdogan.
Queste sue forti prese di posizione gli hanno fruttato, la scorsa primavera, una condanna a 18 mesi di condizionale per propaganda filo-curda e sostegno al PKK.
La matrice politica dell’aggressione è stata ventilata in primis dallo stesso attaccante dell’Amed Sk, che denuncia di aver subito già intimidazioni e minacce per aver preso parola in favore del suo popolo.
La Germania è il paese europeo che ospita le più nutrite comunità curde e turche in Europa è quindi terreno esterno dello scontro intestino alla penisola anatolica, tra le forze filo-conservatrici di Erdogan e le istanze indipendentiste del popolo curdo.

Aspettando delucidazioni, esprimiamo solidarietà a Deniz Naki, in un calcio sempre più schiacciato dal politically correct a senso unico e dall’indifferenza, un ragazzo che non ha avuto paura di denunciare in prima persona l’operato dittatoriale e segregativo del governo turco.

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