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Migliaia di persone dicono ‘no alla guerra’

Numerosissima la partecipazione di persone di ogni età e provenienza, nonostante il brutto tempo. Molte le bandiere palestinesi presenti in strada, così come la presenza di soggetti che lavorano quotidianamente contro la guerra. Ingente anche il dispiegamento di forze dell’ordine mentre un elicottero ha sorvolato perennemente l’area dove si svolgeva la manifestazione che ha proseguito in un clima di assoluta tranquillità. Gli aerei da addestramento militare transonico M346 -fatti passare comunemente per ‘addestratori’ da guerra- sono in realtà già predisposti per essere armati. Il cosiddetto “accordo di cooperazione” stipulato con Israele lascia quindi chiaro l’utilizzo che gli stessi aerei avranno negli attacchi costanti che Israele riserva ormai quotidianamente sui territori occupati e sicuramente l’utilizzo degli M346 faciliteranno tali attacchi. Tra le altre cose, è da tenere in considerazione il fatto che l’Italia viola in questo modo la legge 185/90 che vieta l’esportazione di armi a paesi belligeranti e risulta che Israele lo sia a tutti gli effetti.

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Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

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Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

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Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

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Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

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