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Giorgio inizia a scontare ai domiciliari

Arriva la notizia che Giorgio ha iniziato a scontare una pena definitiva ai domiciliari, questo avviene nel quadro di una continua persecuzione nei confronti dei No Tav.

da notav.info

Si tratta di un cumulo di definitivi: il maxi processo per le giornate di lotta del 27 giugno e del 3 luglio 2011, per il quale ha ricevuto una condanna a 1 anno e 11 mesi, a cui si aggiungono 10 mesi per la Marcia del Festival Alta Felicità del 2019, per un totale di 2 anni e 9 mesi. Su questa seconda condanna verrà richiesta la nullità in quanto non gli è stata notificata l’udienza di sorveglianza.

Ricordiamo che Giorgio era in regime di sorveglianza speciale e, come abbiamo scritto qui, la lotta quotidiana contro questa misura non si è mai sopita. Proprio fino a qualche settimana fa infatti Giorgio aveva richiesto permessi che si è visto rifiutare da parte del Tribunale. La sorveglianza speciale in questo frangente è stata sospesa per poi riprendere a fine pena.

Vogliamo ricordare che Giorgio è stato sottoposto in questi ultimi anni ad una vera e propria gogna mediatica, che mira a dipingerlo come regista occulto del conflitto sociale a Torino, condendo il tutto con insinuazioni denigratorie, se non veri e propri insulti, verso la sua figura umana. Questo atteggiamento verso di lui è orchestrato dalla Digos di Torino, che si è resa negli anni colpevole di un vero e proprio accanimento poliziesco. Umanamente e politicamente ci stringiamo a Giorgio che deve sopportare questa ennesima ingiustizia. Ai detrattori e denigratori vogliamo dire che chi lo conosce e ne condivide le lotte, soprattutto quella No Tav, dove lui è da sempre impegnato (quando non è ristretto), sa che lui è un compagno generoso, seriamente impegnato, ciò che di più lontano si possa immaginare da come viene descritto nelle tetre stanze del potere sabaudo.

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