
Riprendiamo il comunicato pubblicato da Fem.in cosentine in lotta, Usb Reggio Calabria, Colpo Popolare, Addunati di Lamezia e La Base Cosenza in merito al corteo di ieri ad Amendolara in risposta alla strage da caporalato.

La pira non fuma più. Si sentono però ancora le zaffate di carne, plastica e metalli combusti, intorno al rogo di Amendolara. Tutto ha ripreso a scorrere, a pochi passi dalla cenere. Sfrecciano furgoncini imbottiti di braccia umane sottocosto, s’innalzano nuvolette di erbicidi nei pescheti, agli incroci sostano gruppi di ragazzi col turbante, in attesa che qualcuno li prelevi e li porti sui campi di lavoro.

Sabato 6 giugno 2026 la Calabria scende in piazza, ad Amendolara, contro il caporalato e il sistema politico che lo sostiene da sempre, per rivendicare diritti e giustizia per chi lavora.

Non si placano le proteste dei lavoratori della filiera Gruppo 8 a Forlì e a Cesena. L’azienda vuole delocalizzare gli stabilimenti romagnoli, dai quali escono prodotti di lusso brandizzati Made in Italy.

Rinviati a giudizio con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, il cosiddetto ‘caporalato’ i rappresentanti di 4 società che operano nei magazzini di Mondo Convenienza e la presidente del Consiglio d’amministrazione della holding Mondo Convenienza, Mara Cozzolino, difesa – tra gli altri – dall’avvocata e senatrice della Lega, Giulia Bongiorno.

Chiamiamo a raccolta tutta la Piana per scendere in piazza al fianco dei lavoratori di Mondo Convenienza in sciopero da più di 50 giorni contro lo sfruttamento e il caporalato: lavoratrici e lavoratori, anziani, giovani, adulti, realtà del territorio, amministrazione comunale, campigiane e campigiani.

Un vero e proprio sistema di caporalato che si va ad aggiungere alle “condizioni di precarietà e sfruttamento prodotte dal sistema di cooperative, appalti e subappalti”. E’ quanto avviene nei magazzini Kamila di Parma, parte della filiera dell’Alleanza Coop 3.0, denuncia oggi l’Adl Cobas Emilia-Romagna. Per un simile lavoro, hanno spiegato alcuni lavoratori dello stabilimento […]

Caporalato a Borgo Mezzanone, 16 indagati tra cui un’imprenditrice coniugata al capo del dipartimento per l’Immigrazione del Viminale Di Ercole Olmi per Pop Off Quotidiano Reclutavano tra le baracche del ghetto di Borgo Mezzanone (Foggia) manodopera per aziende agricole del territorio da impiegare nei campi del Foggiano. L’indagine dei carabinieri e della procura di Foggia […]

Questa mattina è morto un bracciante carbonizzato dentro la sua baracca Il corpo non è ancora stato identificato… Sicuramente è la QUARTA VITTIMA solo nell’ultimo anno Nel Foggiano ogni anno migliaia di persone trovano lavoro nelle campagne, lavori malpagati al limite della schiavitù. Non potendosi permettere una casa e non avendo nessun aiuto dalle istituzioni […]

Foggia – Le forze dell’ordine intervengono per abbattere case e bagni. Scontri con gli abitanti dell’insediamento che resistono alle operazioni di demolizione. All’alba sono cominciate delle imponenti operazioni di polizia negli insediamenti di Borgo Mezzanone, vicino Foggia. A Borgo Mezzanone vivono migliaia di migranti, molti delle quali lavorano in pessime condizioni per i caporali della […]