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Roma. 15 giugno, manifestazione nazi internazionale. Smascheriamoli!

La galassia nazista internazionale ha cercato con qualche modesto successo di agganciare dei settori di sinistra antagonista sulla questione siriana in nome dell’antimperialismo e dell’antisemitismo.

In Europa questo meccanismo non ha in genere funzionato, invece in Italia un qualche risultato è stato appunto raggiunto dai nazifascisti…A ben vedere il successo di queste tesi a “sinistra” spesso si è avuto con sigle politiche fintamente sinistrorse; dette sigle politiche nei loro blog rutilanti di altermondismo e di guevarismo di facciata danno sempre spazio però a uno o più link che rimandano a posizioni francamente eurasiatiche e/o antisemite. Utilizzando però giornalisti fascisti da tempo riciclatisi fintamente rivoluzionari, i portatori di queste tesi talvolta “bazzicano” indisturbati esponenti o iniziative della sinistra “radicale”.

La galassia nazifascista europea si era già incontrata a Roma nel febbraio 2012, sempre con la scusa dell’antimperialismo in una sede “culturale”, la sede di Zenit, a Roma a Via Caracciolo, in occasione della commemorazione della morte di Mantakas. Il comunicato degli organizzatori così commentava: “Il 25 e il 26 febbraio 2012, per onorare e vivificare la memoria del combattente europeo Mikis Mantakas, si sono svolti a Roma i lavori del coordinamento europeo “L’Europa appartiene a noi” cui hanno partecipato, oltre al Movimento Sociale Europeo (MSE), organizzatore dell’evento, le delegazioni dei movimenti europei (in rigoroso ordine alafabetico) Corsica Patria Nostra (Corsica), Euro-Rus (Fiandre), Nation (Belgio francofono), Patria Hellas (Grecia), Troisieme Voie (Francia). Le attività hanno permesso di gettare le basi per una futura cooperazione, non solo ideale ma reale e concreta, per un’Europa libera, forte e solidarista, da estendere, in futuro, ad altre forze. Il coordinamento è stato presentato pubblicamente nella cornice della conferenza “Europa Nazione Dissoluzione”, organizzata dal Movimento Sociale Europeo, all’interno della quale è stato salutato con attenzione ed interesse anche dalle rappresentanze della Fiamma Tricolore e di Forza nuova, intervenute all’incontro come ospiti”.

Nel raduno successivo (conseguente all’incontro, ristretto, di Via Caracciolo) di piazza Cavour del 10 novembre 2012, a Roma, dell’MSE sventolavano le bandiere siriane con slogan decisamente pro Assad. Alla manifestazione cui erano presenti poco meno di mille persone sono state notate altre delegazioni estere con bandiere e stendardi: russe, greche, corse (di Corsica patrianostra), argentine, francesi di Trosième Voie.

Il fronte ormai consolidatosi ha creato così le condizioni per la manifestazione del prossimo 15 giugno presso Ponte Milvio a Roma. Anzi, dietro l’organizzazione delle due sigle romane Zenit e Controtempo, anche Forza Nuova e soprattutto Casapound ai livelli nazionali si stanno impegnando per la riuscita dell’iniziativa.

Ma chi è Zenit? E’ una associazione “culturale” romana dai contorni confusi nella sua dirigenza. A molti dei suoi sodalizi partecipa il decano del nazimaoismo italiano, Mario Merlino, il quale da giovane organizzò una sua finta identità di anarchico in vicende connesse alla strage di piazza Fontana a Milano nel 1969, dopo essere stato implicato a Roma nell’omicidio alla Sapienza del giovane studente socialista Rossi e nelle trame oscure in Italia dei colonnelli greci fascisti al potere in quegli anni ad Atene. Apprendiamo da Huffington Post del 5 giugno che “a tenere le fila della manifestazione che si terrà a Ponte Milvio – roccaforte della destra romana – è Matteo Caponetti, animatore del gruppo Zenit che nel sito omonimo proclama orgogliosamente di avere radici nel fascismo”.

A firma Zenit a Roma compaiono da mesi strane e incomprensibili scritte pro Assad in alcuni viadotti e ponti.

Zenit sul suo sito in occasione dell’uccisione a pugni in faccia del giovane antifascista Clement pochi giorni fa a Parigi da parte di una teppa squadrista ascrivibile a Troisiéme Voie ha scritto parole infami a favore dell’assassino di Clement. Quest’ultimo è un tipico topos della metodica goebbelsiana: mentire sempre, spudoratamente e continuamente. Per esempio piangere ed esaltare all’apoteosi i “propri” morti ed irridere pisciando i morti antifascisti uccisi da loro!

Il presenzialista del mondo pro Assad italiano è infine Soso Ramadan, strano personaggio già consigliere comunale del PDCI in Toscana, fino a pochi mesi fa. Costui si definisce comunista, stalinista, pro Assad: nulla è dato di sapere se sia iscritto o meno ancora al PDCI, che comunque non lo ha mia sconfessato.

In un originale mix di islam, laicismo, stalinismo, nazismo e antisemitismo Ramadan, tra una missione e l’altra in Siria, girovaga per l’Italia, ultimamente con Casapound, a propagandare le magnifiche sorti e progressive del buon Assad. Ramadan e il suo circo barnum nazimaoista non mancano mai di un apposito coro di prefiche giornaliste che piangono costantemente delle cosiddette stragi integraliste nella guerra civile siriana e non citano mai quelle di regime, inventate tutte dal complotto demo-plutogiudaico-massonico.

E’ ora di farla finita con questa pagliacciata in Italia operata dagli ultimi epigoni a sinistra della continuità del patto Molotov Ribbentrop o dei giochetti pseudo machiavellici sui nemici dei nemici!

I nazifascisti stanno da una parte e la sinistra, tutta e nella sua pluralità, sta da un’altra parte.

Quei pochi che a sinistra hanno dato spazio a certe posizioni ambigue tornino indietro: dopo il 15 giugno non potranno che essere assimilati ai nazifascisti!

Non ci può essere un’alleanza tattica con la canaglia nazifascista: MAI!

Il 15 giugno prossimo non ci deve essere spazio a Roma né per i nazisti italiani né per quelli europei, in primis per gli assassini francesi di Clement!

Filippo Buonarroti

da Osservatoriorepressione

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