InfoAut
Immagine di copertina per il post

Cosa pensano l3 giovan3 della guerra: un’inchiesta radiofonica a cura della trasmissione “I saperi maledetti”

Ripubblichiamo le tre puntate-inchiesta svolta dalle redattrici e redattori del programma “I sapere maledetti” in onda gli ultimi due lunedì del mese su Radio Blackout.

COSA PENSANO L3 GIOVAN3 DELLA GUERRA?

I saperi maledetti tornano con una nuova puntata, che mette il focus sulla guerra. 

Una compagna di Stop Riarmo ci ha illustrato il loro lavoro di mappatura delle aziende belliche a Torino, in questa fase di riconversione verso città dell’aereospazio, con lo scopo di fornire e produrre informazioni per conoscere il territorio, e agire politicamente su di esso. Per avere uno sguardo non solo sui luoghi direttamente colpiti dalla guerra ma anche su quei luoghi dove la guerra viene preparata.

In questa puntata abbiamo usato il metodo dell’intervista ai giovani universitari, chiedendo loro che percezione hanno della guerra, se hanno consapevolezza della presenza di basi statunitensi su suolo italiano, cosa ne pensano delle spese investite sulla guerra, e se credono che il sistema istituzionale e i partiti politici siano in grado di gestire la crisi geopolitica globale.

QUANTO IMPATTA LA GUERRA SULLA VITA DELL3 GIOVANI?

I saperi maledetti continuano il lavoro di approfondimento sulla guerra, partendo da interviste all3 universitari3 negli atenei e durante i cortei del 25 aprile, ci siamo concentrate sugli effetti presenti e futuri che le guerre hanno ed avranno nelle traiettorie di vita dell3 giovani.

Fra questi effetti abbiamo indagato, grazie al contributo del climatologo e giornalista Lorenzo Tecleme, le conseguenze devastanti che i conflitti hanno sul clima e come queste vengano utilizzate come strumento bellico.

Riportando lo sguardo al presente, con la perizia dell’economista Andrea Fumagalli abbiamo cercato di comprendere l’impatto economico e finanziario che già grava sulle tasche dell3 giovani e come questo andrà ad acuirsi nei prossimi anni. 

L3 universitari3 hanno inoltre manifestato un’indifferenza degli atenei nei confronti di questi temi sempre più attuali e dirimenti, confermando come l’università si pieghi alle narrative securitarie della politica parlamentare, concedendo sempre di più le proprie infrastrutture e il nostro sapere all’industria bellica.

I GENERI AL FRONTE: PROSPETTIVE DI RIARMO SOCIALE DI FRONTE ALLA TERZA GUERRA MONDIALE

I saperi maledetti tornano con una nuova puntata che riprende il discorso introdotto lo scorso lunedì su transfemminismo e il significato di scendere in piazza per l’8 marzo, con la volontà di andare ad approfondire alcuni concetti legati al movimento transfemminista.

Insieme a Nic Braida, sociolog* e attivista transfemminista abbiamo problematizzato il concetto di eteronormatività in quanto strumento del sistema patriarcale; affrontato il tema del passing nella teoria queer ed evidenziato come il transfemminismo e la sovversione di genere siano alleate delle lotte anticapitaliste e antimilitariste.

Sentirete le voci di giovani universitari intervistati nei diversi poli, i quali hanno espresso la loro opinione rispetto a una possibile apertura di un fronte bellico: prenderesti parte alla leva obbligatoria?; chi dovrebbe andare al fronte?; il femminismo può essere uno strumento di contrasto alla guerra?

Infine grazie al contributo della professoressa Camoletto, sociologa e insegnante ad Unito di corpo, genere e sessualità, abbiamo messo in luce la strumentalizzazione dell’eteronormatività in favore di un’economia di guerra e di mascolonità egemonica, sottolineando l’importanza di costruire altri modelli di mascolinità che non aderiscano all’etero-patriarcato.

Come rispondere dunque a un sistema che sempre più devia verso una rotta bellica?
La nostra conclusione è che la sovversione di genere possa scardinare il modello capitalista di cui il bellicismo si nutre riducendo il ruolo di riproduzione sociale cui le soggettività non maschie vengono destinate e unificando l’io frammentato dell’uomo-soldato attraverso pratiche di cura e riconoscimento di se stessi negli altri.

Qui trovate il podcast integrale della puntata:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

ecocidiogenerigiovaniguerrai saperi maledettiinchiestaradio blackoutSTOP RIARMO

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Per coloro che soddisfano le condizioni”, Una nuova pagina della mai realizzata abolizione dell’hukou

Traduciamo di seguito un articolo di Eli Friedman pubblicato sulla rivista Positions Politics nel giugno 2026. Il testo prende spunto dalla nuova direttiva del Consiglio di Stato cinese sui servizi pubblici nel luogo di residenza per interrogarsi su una questione che ritorna ciclicamente nel dibattito sulla Cina contemporanea: il sistema dell’hukou sta davvero per essere […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dalla discarica al clic

Il 1 maggio 2026 i principali sindacati italiani si sono dati appuntamento a Marghera.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intelligenza artificiale e guerra

Proponiamo i due approfondimenti realizzati dalla trasmissione universitaria I Saperi Maledetti in onda gli ultimi due lunedì del mese sulle libere frequenze di Radio Blackout.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Geopolitica e lotta di classe: crisi, anti-americanismo e possibile ripresa riformista dell’attività proletaria – Tre domande a Raffaele Sciortino

Raffaele Sciortino, ricercatore indipendente, autore di “Geopolitica e rivoluzione. Halford John Mackinder e il perno geografico della storia” (Asterios editore)

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Scacco matto in Iran. Washington non può invertire o controllare le conseguenze della perdita di questa guerra – di Robert Kagan

“L’aggiustamento globale a un mondo post-americano sta accelerando. La posizione un tempo dominante dell’America nel Golfo è soltanto la prima di molte vittime”.

Da Acta Media

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Luoghi strategici in vista di un conflitto armato?” Breve inchiesta durante la manifestazione regionale per la sanità pubblica tenutasi a Torino il 23 maggio 2026

Il 23 maggio scorso siamo andati allo sciopero regionale per la difesa della sanità pubblica indetto dal CIPES (Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure) nella città di Torino. Abbiamo condotto qualche breve intervista tra i partecipanti sui temi della manifestazione, del riarmo, dei corsi universitari di medicina e infermieristica.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Sull’abbassamento dell’età della violenza di genere: guerra, nuove destre e manosfera

Leggiamo ancora una volta con dolore e rabbia di un episodio di violenza avvenuto nella nostra città: stavolta una violenza agita da tre ragazzi di 19, 21, 22 anni nei confronti di una ragazza di 13. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dentro il nuovo spirito etico-politico

Genocidio, guerra, crisi. È dentro un contesto internazionale sempre più pesante, segnato dallo stravolgimento degli equilibri politici degli ultimi anni, che questo autunno si sono riaperte anche possibilità di mobilitazione di massa. Piazze attraversate da soggettività spesso disorganizzate, non sempre politicizzate in senso tradizionale, ma capaci di rompere la passività di fronte alla guerra e alla complicità occidentale nel genocidio in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Torino 80

Abbiamo attraversato quegli anni ‘80 con gioia e fatica. Giovani, allora, che pensavamo ancora di poter cambiare un mondo che non ci piaceva, arrivati troppo tardi per l’ondata rivoluzionaria del lungo ’68 italiano e troppo presto per non sentirne il peso.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Sul Generale

Ad una settimana dal raduno nazionale del partito fondato dal Generale proviamo a ragionare attorno alla sua figura e alla traiettoria politica di Futuro Nazionale.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pisa: Appello per la libertà di lottare al fianco della Palestina, contro la guerra e contro i tentativi repressivi nella nostra città

In questi giorni cinquantaquattro persone che hanno partecipato al movimento per la Palestina nell’ultimo anno, hanno ricevuto le notifiche della conclusione delle indagini da parte della Questura di Pisa per le incredibili mobilitazioni di massa della scorsa estate e dell’autunno contro guerra e genocidio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pontedera: migliaia di persone in corteo contro la costruzione di una nuova base militare

Ripubblichiamo la corrispondenza dal corteo no base tenutosi a Pontedera in provincia di Pisa il 2 giugno 2026 tratta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra che trasforma

Condividiamo il testo di presentazione del laboratorio politico a cura di Glomeda.org che si terrà sabato 6 giugno presso lo Spazio Autogestito Grizzly, Fano

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’amor mio non muore

È difficile trovare parole quando nemmeno l’animo riesce a raccontare un sentimento come questo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Chimi. Chi lotta non è mai solo, chi sogna non muore mai.

Martedì mattina ci ha lasciato Andrea: un giovane compagno, un amico, un’anima generosa.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Chiacchierando intorno ad una cassetta degli attrezzi

Proponiamo un lungo contributo che immaginiamo come propedeutico nel costruire e raggiornare la nostra cassetta degli attrezzi, in continuità con quanto emerso dalla due giorni a Livorno di cui qui e qui è possibile leggere l’Opuscolo di resoconto.