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Ikea: a Piacenza torna il picchetto. A Bologna la ritorsione della questura.

 

Mentre l’iniziativa di lotta piacentina stava per terminare, dando l’appuntamento a prossimi picchetti e blocchi di boicottaggio dell’Ikea, a Bologna la questura annunciava l’arrivo di 8 -fine indagini- per la manifestazione avvenuta il 18 dicembre davanti al magazzino della città. Quel giorno numerosi operai e solidali si erano dati appuntamento nel parcheggio dell’Ikea bolognese con l’obiettivo di bloccare gli ingressi dell’edificio. L’ingresso principale era presidiato da alcuni carabinieri che non appena visti i manifestanti avvicinarsi hanno indossato caschi e alzato gli scudi. Ne scaturirono diverse cariche che non fecero retrocedere di un millimetro il nutrito presidio forte della determinazione della lotta dei facchini contro l’Ikea. Al termine della giornata di lotta, che riuscì in pochi minuti a far chiudere l’intero magazzino, una poliziotta in borghese, dopo aver trascorso il pomeriggio a filmare e a sganasciarsi dal ridere con i colleghi, si fa refertare un trauma facciale, il setto nasale rotto e una distorsione alla spalla. Apriti cielo! Un sindacato dei poliziotti annuncia che farà stipulare polizze anti-manifestante ai celerini iscritti, il questore e il capo della digos si dichiarano indignati (sic!) e annunciano la rappresaglia contro quelli che definiscono i soliti noti appartenenti al movimento antagonista cittadino che in soli due anni ha raggiunto cifre a tre zeri in materie di denunce. Così questa mattina sono state rese note le denunce per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi improprie, getto pericoloso di cose e oltraggio a pubblico ufficiale, a cui si aggiunge anche la fine indagine per almeno 7 reati legati alla giornata di lotta studentesca del 6 dicembre. Insomma sembra proprio che a Bologna, come in alcune altre città d’Italia, il movimento antagonista sia davvero in buona salute e lo spread tra iniziative di lotta e repressione da alcuni anni promette davvero bene… d’altronde dalle 4 di questa mattina diversi militanti del Lab Crash! erano come sempre a due passi dell’Ikea a Piacenza al fianco dei facchini in lotta.

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