
In queste settimane di escalation bellica a livello globale fa capolino la malaugurata idea di intervenire sulle conseguenze della crisi energetica facendo ricorso a un’energia costosissima, assolutamente non sicura e altamente inquinante in quanto produttrice di scorie che non si sa come smaltire, come il nucleare.

Questo sabato si tiene la prima occasione d’incontro nazionale della rete di legali che ragiona a partire dai vecchi e nuovi dispositivi di repressione penale.

Ieri pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano.

Cominciano ad apparire ben lontani i tempi dei primi sit-in e bed-in per la pace degli anni 60 e dei movimenti oceanici contro la guerra dei primi anni 2000. Di contro tuonano sempre più attuali il sottofondo bellico e l’intraprendenza della lobby della guerra, con un’accelerazione di dichiarazioni, immagini e suoni ogni giorno più tangibili.

Ci uniamo al messaggio di saluto da parte di Derive Approdi in merito alla scomparsa di Romolo Gobbi e per ricordarlo ripubblichiamo questa intervista presente sul sito Futuro Anteriore – Dai Quaderni Rossi ai movimenti globali: ricchezze e limiti dell’operaismo italiano.

Segnaliamo un evento che si terrà sabato 14 marzo alle ore 14 a Torino presso Volere la Luna organizzato dalla Rete di Resistenza Legale. Di seguito pubblichiamo l’indizione.

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

A seguito dell’ennesima morte sul lavoro, in questo caso parliamo di Loris Costantino, operaio della ditta di pulizie Gea Power che stava lavorando nello stabilimento dell’ex ILVA di Taranto, abbiamo deciso di pubblicare un’intervista fatta agli attivisti e attiviste del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e della Convocatoria Ecologista Taranto, con cui abbiamo percorso i temi chiave delle lotte sul territorio tarantino.

Sulla vicenda di Rogoredo, come spesso succede quando si tratta di episodi che coinvolgono l’ordine pubblico o le forze di polizia, si è acceso un fortissimo dibattito mediatico.

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.