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Convocazione e servizi sociali per uno studente valsusino minorenne

Nella giornata di venerdì siamo venuti a conoscenza che, ai genitori di un ragazzo minorenne del nostro Komitato, è giunta a casa una lettera di convocazione da parte di questura e tribunale dei minori, i quali vogliono segnalare la famiglia ai servizi sociali. Qualcuno può chiaramente pensare che ciò sia avvenuto dopo che la questura è venuta a sapere che il giovane si trova in una famiglia con delle difficoltà o che sia venuta a sapere che questo è solito a commettere atti illegali, ma invece, non c’è nulla di tutto questo.
La convocazione è arrivata perchè il ragazzo è un giovane attivista NO TAV e per questo fatto, la questura di Torino ritiene opportuno l’intervento dei servizi sociali nella quotidianità del giovane in quanto partecipa frequentemente a presidi, iniziative e manifestazioni, ma sopratutto perchè il 27 settembre egli si trovava davanti alla banca Intesa San-Paolo di Susa, dove distribuiva volantini che spiegavano ai passanti l’interesse che le banca in questione ha nei confronti della costruzione della Torino-Lione.
Crediamo che questo gesto sia l’ennesimo atto di intimidazione nei confronti degli abitanti della valle di Susa perchè ora, qualsiasi genitore avrà la preoccupazione di ritrovarsi da un giorno all’altro i servizi sociali all’interno della propria casa.
E tutto questo perchè? Perchè forse hai lasciato che tuo figlio si costruisse e difendesse il proprio futuro, quello dei suoi figli e dei tuoi nipoti, quello di un’intera valle. Hai lasciato che tuo figlio si togliesse le fette di salame dagli occhi e hai lasciato che iniziasse a pensare ad un’alternativa politica a questi quatro cialtroni che sono in parlamento da anni.
Invitiamo la questura a non sprecare altra carta (che tra l’altro paghiamo con i nostri soldi) per cose di questo genere dato che non riteniamo opportuno l’intervento dei servizi sociali per nessuno dei ragazzi del nostro komitato, i quali tutti quanti, con molta dedizione, dedicano tempo e forze alle loro faccende di routine, ma inoltre ritagliano una buona parte delle loro giornate per dedicarsi alla lotta contro una grande opera che vuole distruggere il loro futuro e il loro territorio. Ragazzi che hanno deciso di opporsi ad un sistema basato sulle menzogne dello sviluppo e del progresso che vuole tagliare i fondi alla scuola e alla sanità, che vuole tagliare le pensioni ai nostri parenti più vecchi e che vuole far arrivare alla canna del gas i nostri genitori.
Siamo fieri di fare quello che facciamo e di portare informazione laddove ce n’è carenza. L’abbiamo sempre fatto e continueremo sempre a farlo in tutte le sedi delle scuole della valle, cercando ogni volta di migliorarci senza farci intimidire. Inoltre, vogliamo porre un ulteriore quesito alla questura di Torino: perché non mandate i servizi sociali a casa di quelle persone che permettono al proprio figlio di fare il saluto fascista ai No Tav dalla finestra del comune di Chiomonte?! L’inneggio al fascismo é vietato dalla Costituzione Italiana ed è un reato mentre la libertà di pensiero, fino a prova contraria, è ancora concessa.

Con questo, ricordiamo a tutti/e che NON CI FERMIAMO QUA!!!

LE VOSTRE LETTERE E LE VOSTRE DENUNCE NON CI FERMERANNO!!! A SARA’ DURA PER VOI!!!

Komitato Giovani No Tav – Student* No Tav

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