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Ennesimo sgombero, ennesimo atto repressivo

Questa mattina le forze dell’ (dis)ordine hanno guidato l’operazione di sgombero dei locali occupati in via La Pergola a Pisa. Lo stabile, occupato durante il corteo del 17 novembre lanciato dal movimento #OccupyPisa, è al centro di un’operazione speculativa di banche e agenzie immobiliari, la quale giunge addirittura a comprendere Fiorani e la scalata alla banca Antonveneta del 2005.
Nei quasi tre mesi di occupazione, gli stabili occupati sono diventati non solo luogo di aggregazione e socialità ma anche punto d’incontro delle vertenze e delle lotte contro la crisi, l’università del debito e la mafia finanziaria.
Numerosissimi i progetti partiti all’interno dei locali, dallo Sportello contro il debito allo studentato autogestito, dalla mensa popolare alla palestra e molti altri.
Appena gli occupanti hanno dato alla luce un dossier riguardante la storia di speculazione che c’è dietro lo stabile e dato vita all’esposto contro la mafia finanziaria, non è tardata la mazzata repressiva condita di denunce e manganellate durante il corteo indetto dagli occupanti subito dopo lo sgombero.
Da quando il Governo Monti è al potere, numerose sono state le azioni repressive condotte nei confronti dei movimenti di opposizione sociale, dalla ValSusa a Palermo, da Modena a Pisa, e in tutto il resto d’Italia.
Come Guernica esprimiamo massima solidarietà a tutti quei ragazzi e quelle ragazze, a tutti quei compagni e quelle compagne che attraverso la pratica dell’occupazione si sono esposti e hanno costruito uno spazio di aggregazione, controinformazione, controcultura e centro delle lotte, all’interno di Pisa e della zona universitaria.
La tecnocrazia reprime il dissenso, la tecnocrazia sgombera gli spazi di socialità e delle lotte.
Al fianco del movimento #OccupyPisa. Via LaPergola bene comune!
Network Antagonista Modenese
Guernica
C.A.S. Modena
Prendocasa Modena
C.c.c.p.
Assedonne Guernica
Palestra popolare E.t.m.

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