InfoAut
Immagine di copertina per il post

Ex-Scorpio Occupato: uno sgombero non ci fermerà!

Ribadiamo oggi la valenza delle nostre richieste: uno spazio di aggregazione sociale e culturale, esigenza forte ed condivisa tanto per la comunità studentesca quanto per il tessuto cittadino, che possa essere luogo di espressione dove concretizzare il bisogno di una nuova socialità. L’uso della Forza Pubblica certamente non ha risolto i problemi che ponevamo.

Ancora una volta la politica cittadina e le varie amministrazioni sono venute meno al loro compito di mediazione, non dimostrando alcuna volontà di recepire i bisogni e le esigenze della comunità. Se il problema per un confronto istituzionale era l’illegalità dell’occupazione dell’ex-Scorpio (quanti in questi giorni hanno vissuto questo spazio si assumono tutte le responsabilità del caso), ora che questo alibi è venuto meno chiediamo un’assunzione di responsabilità politica da parte del Comune, dell’Ersu e dell’Università che in questi giorni hanno continuato a sottrarsi ad una discussione per risolvere la vertenza aperta da noi studenti.

Dopo un campagna iniziata a settembre, e finalizzata a far emergere l’esigenza di spazi per la comunità studentesca, avevamo deciso di occupare l’ex-Skorpio per accendere i riflettori sulla tematica degli spazi sociali. La nostra azione è stata finalizzata a restituire alla propria funzione pubblica uno spazio chiuso da oltre dieci anni. L’ex SKorpio, ristrutturato con soldi pubblici, è stato da noi trovato vandalizzato e in uno stato d’abbandono dovuto unicamente all’ incapacità di gestione dell’amministrazione pubblica. Le tante associazioni che hanno intrapreso questo percorso di riappropriazione collettiva hanno lavorato in questi giorni per riqualificare lo spazio e renderlo nuovamente vivibile ed aperto ai singoli e a tutte le realtà associative del territorio.

Questa mattina, dopo l’ennesimo intervento massiccio da parte delle forze dell’ordine (la città questa mattina risultava praticamente militarizzata, ed anche qui si potrebbe aprire una discussione sull’uso dei soldi pubblici in un momento tale di crisi!), due nostre delegazioni sono andate all’Ersu e al Comune per chiedere delle risposte politiche alle quali gli enti competenti non possono più sottrarsi, aprendosi ad un dibattito pubblico sugli spazi e sulla destinazione d’uso dell’ ex Skorpio.

Ad oggi continuiamo a credere che l’ex-Scorpio fosse la risposta più credibile e meglio praticabile per trovare una soluzione concreta e immediata ai bisogni nostri e di tutta la comunità cittadina. Lo sgombero è avvenuto alla vigilia di un passaggio fondamentale: una giornata di iniziative per incontrare la città e rendere pubblico il progetto di utilizzo dello spazio in una conferenza fra associazioni, singoli e parti politiche. Realizzeremo comunque questa conferenza per ribadire che non sarà la natura repressiva di questo sgombero a chiudere la vertenza sugli spazi, che resta una priorità per studenti, cittadini e associazioni di questo territorio, un problema da risolvere politicamente e al più presto.

Per questi motivi invitiamo i cittadini e gli studenti a partecipare ad un incontro pubblico sugli spazi sociali che si terrà GIOVEDI’ 29 marzo (domani) a partire dalle ore 19 in Piazza della Repubblica (l’incontro avverrà all’aperto!). All’incontro sono state invitate le amministrazioni del Comune di Urbino, dell’ERSU e dell’Università , le diverse realtà studentesche, le associazioni, i partiti ed i singoli studenti e cittadini.

 

Nota Facebook pubblicata dall’Assemblea Permanente di Urbino

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

sgomberourbino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

LA COPPA DEL MONDO IN GUERRA

Riprendiamo dal sito Nodo Solidale la traduzione italiana dell’articolo La Coppa del Mondo in guerra, scritto da David Barrios Rodríguez e pubblicato originariamente su Fuera de Lugar/Desinformémonos. Il testo legge il Mondiale 2026 sullo sfondo delle guerre, dei conflitti armati e dei processi di militarizzazione che attraversano molti dei paesi partecipanti, a partire dal Messico, […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Continua la mobilitazione in Albania contro il governo, contro la guerra e gli interessi esterni sul proprio territorio

Le proteste scoppiate ormai venti giorni fa in Albania non accennano a smettere. La mobilitazione ha preso avvio dalla contrapposizione a un mega progetto turistico da oltre un miliardo di dollari promosso da Kushner, genero di Trump, ma hanno preso un’ampiezza sia in termini di rivendicazioni che di partecipazione molto significativa. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’Albania non è in vendita!

Come gruppo multietnico di giovani e proletari in Italia, e fortemente interconnesso alle prime generazioni, abbiamo sempre sostenuto le lotte nei nostri paesi di origine, quali che siano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Due o tre cose che sappiamo di lei: la vittoria del PSG come assist per la strategia della tensione dello Stato (razzista) francese

Sabato 30 maggio, in seguito alla vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain, per alcune ore il centro di Parigi è stato teatro di disordini e scontri tra giovani tifosi e un numero esorbitante di forze dell’ordine. Prove generali di una strategia della tensione a sfondo razzista.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

SPECIALE ALBANIA – massicce proteste a Tirana contro la svendita dei territori e la corruzione della classe politica

Ennesima giornata di imponenti manifestazioni a Tirana, capitale dell’Albania, contro il governo guidato da Edi Rama, accusato di svendere il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’amor mio non muore

È difficile trovare parole quando nemmeno l’animo riesce a raccontare un sentimento come questo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Chimi. Chi lotta non è mai solo, chi sogna non muore mai.

Martedì mattina ci ha lasciato Andrea: un giovane compagno, un amico, un’anima generosa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Appello alla mobilitazione: il 2 giugno Pontedera dice no!

Mentre le istituzioni, nel giorno della Festa della Repubblica, approfittano ancora una volta di una ricorrenza per celebrare le forze armate, e nel mondo intero accelera sempre più la guerra globale, nei nostri territori si continua a progettare un futuro di cemento e militarizzazione. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: il Newroz deve restare uno spazio sociale, culturale e di quartiere.

Pubblichiamo il comunicato uscito a seguito dell’assemblea pubblica dal titolo “Dall’assemblea pubblica nasce il Comitato di Via Garibaldi.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Manifestazione regionale a Torino per la sanità pubblica

Sabato 23 maggio si terrà a Torino una manifestazione regionale per la sanità e la salute. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Sciopero In’s polo logistico di Tortona: la polizia tenta di sgomberare il presidio ma lo sciopero continua

Ancora un tentativo di sgombero del presidio dei lavoratori In’s nel polo logistico di Tortona (AL) al sesto giorno di sciopero: ma il presidio operaio va avanti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Costi quel che costi

Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”

Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Officina 99 non è un problema di ordine pubblico, ma una risorsa sociale collettiva

In relazione alle notizie apparse sulla stampa riguardo una richiesta di sgombero del centro sociale Officina 99, riteniamo necessario chiarire alcuni punti.