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Palermo: gli operai di Termini tornano nelle strade del capoluogo

Questa mattina circa un migliaio di operai di Fiat e dell’indotto di Termini Imerese si sono dati appuntamento sotto Palazzo D’Orleans, per chiedere un incontro con il Presidente della Regione Lombardo,  in merito al loro futuro occupazionale ,data l’imminente chiusura dello stabilimento da parte della dirigenza Fiat e sulle possibili proposte di riconversione dell’impianto siciliano. Il Governatore che ha disertato l’incontro con gli operai ha poi passato “la patata bollente” all’assessore alle attività produttive Venturi che si era dato disponibile per incontrare una delegazione. La risposta degli operai non si è fatta attendere e stanchi di un atteggiamento fatto di continui rinvii ed esternazioni al limite del raggiro che le istituzioni locali hanno tenuto in questa vicenda,  hanno deciso di bloccare la città attraverso cortei non autorizzati che da Piazza Indipendenza si sono dislocati per tutto il centro storico, paralizzando completamente il traffico cittadino. Gli operai riunitisi in assemblea hanno poi annunciato, che già da domani, organizzeranno altre iniziative di protesta, fino a quando Lombardo non accetterà, volente o nolente, di “dialogare” con loro, finché il futuro dei lavoratori non verrà strappato all’orizzonte di desolazione ed agli inganni che al momento costituiscono il nuovo piano industriale per gli stabilimenti di Termini.

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