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Il vento cambia? Su Seriate solo aria stagnante…

Questa mattina una marea di agenti in divisa antisommossa ha sgomberato con la forza il presidio degli abitanti della Valsusa, che difendeva il proprio territorio dalla devastazione ambientale, dalle speculazioni e dalla certezza di un futuro pieno di tumori per i propri figli.

Una valle invasa dai lacrimogeni e dalla prepotenza di chi impone gli interessi di pochi e la logica (che elettoralmente e non solo paga) delle “grandi opere” rispetto a chi difende i beni comuni.

Abbiamo portato la nostra solidarietà ad una valle intera che vuole resistere e vuole scegliere che fare del proprio futuro oggi in piazza e questa sera alla Festa “democratica”, dove l’ospite d’onore era quel Massimo D’Alema che ha sempre sostenuto la realizzazione della TAV, oltre che essere esponente di un partito che ha sposato in pieno la linea dell’Alta Velocità.

In maniera pacifica e tranquilla, a volto scoperto, abbiamo srotolato uno striscione e iniziato a distribuire volantini ai presenti e dopo aver chiesto con il megafono a D’Alema di dire “qualcosa di sinistra” siamo stati circondati da uno sciame urlante di militanti del PD over60 con problemi di prostata che ha iniziato a cercare di tirare schiaffi e pugni, colpendo in maniera volontaria pure un ragazzo in stampelle e un altro con evidenti problemi motori.

Sappiamo come vanno queste cose, il fatto di sentirsi completamente inadatti a rappresentare l’opposizione in questo Paese e il caldo di questi giorni porta attempati signori a sragionare: per loro buona fortuna chi di noi reggeva allo striscione non ha reagito alle provocazioni, evitando così all’unità coronarica dell’ospedale di dovere intervenire.

Abbiamo scelto consapevolmente di presentarci in questo modo perchè quello che è successo oggi in Valsusa è inaccettabile e ci andava di comunicarlo a più persone possibili in quello che dovrebbe essere (la festa del PD, pagata con i soldi di tutti i contribuenti) un posto di confronto e di espressione di voci anche dissonanti.

Senza voler fare la lezione a nessuno, ricordiamo al PD che gli ultimi exploit (referendum e elezione di Pisapia e De Magistris) danno il segno dell’inadeguatezza di un partito spesso ambiguo che anche stasera ha perso l’occasione di cercare un confronto con una contestazione decisa e determinata ma che poteva essere utile al PD stesso per riflettere sul proprio appiattimento sulle posizioni pro TAV.

Ci togliamo un ultimo sassolino dalla scarpa con le dichiarazioni di Matteo Rossi, consigliere regionale del PD che sostiene che qualcuno dei contestatori ha avvicinato D’Alema a cena (?) per chiedergli una dichiarazione dal palco sulla TAV… a noi non risulta proprio (il Baffetto era attorniato da un numeroso plotone di guardie del corpo e paggetti vari nonché dalle forze dell’ordine, che non avrebbero fatto avvicinare nessuno di noi nella maniera più assoluta), forse che nelle birre della festa “democratica” sciolgono LSD?

Non ci avrete mai come volete voi – solidarietà ai nuovi partigiani della Valsusa

C.s.a. Pacì Paciana – Bergamo

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