InfoAut
Immagine di copertina per il post

Inizia lo sciopero a oltranza dei ferrovieri in Francia

||||

L’adesione superiore al 70% tra macchinisti e scambisti ha completamente paralizzato il traffico. È l’inizio di tre mesi annunciati di servizio non garantiti per la lotta contro la riforma del sistema ferroviario francese SNCF.

La CGT insieme ad altre sigle sindacali ha convocato uno sciopero bianco che si stima paralizzerà il traffico nazionale, mentre il sindacato Sud ha deposto il preavviso di uno sciopero a oltranza illimitato. Cortei e scioperi in molte città ai quali si sono uniti pressoché ovunque gli studenti universitari in mobilitazione contro il nuovo sistema di selezione nelle facoltà. Si registrano blocchi in nove università del paese.

A Parigi diverse decine di migliaia di manifestanti sono partiti dalla Gare de l’Est. Quasi subito si sono registrati scontri con la polizia ai quali sono seguiti quattro arresti. I tentativi da parte della direzione della SNCF di depotenziare lo sciopero pagando lauti bonus ai crumiri sono falliti, aumentando la contrario la rabbia tra gli scioperanti.

La giornata di oggi rappresenta un’importante conferma dopo lo sciopero del 22 marzo e una prova generale di continuità per una serie di mobilitazioni sociali che stanno costruendo l’opposizione all’offensiva neoliberale di Macron tesa a ridurre l’accesso allo stato sociale e a disarticolare le garanzie del pubblico impiego

 

{mp4}20000{/mp4}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

SCIOPERO FRANCIA 2018

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate e deportate da Israele

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate lo scorso 22 ottobre dalle forze di occupazione israeliane a Masafer Yatta, nella Cisgiordania occupata, e successivamente espulse dal Paese. Le cinque si trovavano insieme ad altre sei persone internazionali in visita a una famiglia palestinese quando sono state fermate da coloni israeliani e successivamente […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: alcune riflessioni sul corteo di ieri contro carovita ed economia di guerra

Ieri mattina il clima a Roma era surreale per giorni non avevano fatto altro che militarizzare sempre di pro la città e cercare di dissuadere le persone dallo scendere in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino è contro riarmo, carovita e data center: più di 20 mila persone sfidano il Governo Meloni

In decine di migliaia ci siamo radunati in Piazza Castello, riempiendola fino a farla traboccare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Proteste anti-Macron, sindacato taglia l’elettricità durante il discorso del primo ministro

Continuano le proteste in Francia contro le politiche neo-liberali promosse da Emmanuel Macron e dal suo governo. Non solo le grandi manifestazioni nelle principali città ma anche piccole azioni di protesta accompagnano ogni uscita pubblica del governo che sta portando avanti un duro attacco contro i dipendenti del servizio pubblico e contro il libero accesso […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Francia. Freed from desire! Per una primavera di sciopero sociale

Sul movimento in corso in Francia, l’editoriale di Plateforme d’Enquêtes Militantes. La primavera 2018, in Francia, si è aperta con una nuova sequenza di mobilitazione socialepotenzialmente decisiva per il numero di settori sociali interessati, per la posizione strategica che alcuni di questi occupano nelle catene del valore e per le poste in gioco che essa pone […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Breve viaggio in Francia, dove all’università non si fa più lezione

Da diverse settimane la Francia è scossa da un movimento sociale di forte magnitudo che resiste e contrattacca contro l’accellerazione neo-liberale del governo Macron. Una serie di riforme stanno infatti investendo diversi settori, in primis quello dei ferrovieri e dell’università, in un costante sforzo di taglio dei costi e razionalizzazione. Mobilitazioni che s’intersecano ma che […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Francia, primavera 2018: sui movimenti sociali e la difesa del servizio pubblico

Lo sciopero dei ferrovieri segnala la crisi dell’ideologia della difesa dell’interesse generale come mistificazione statalista della difesa dell’interesse proletario. Come una delle possibili chiavi di accesso al dibattito interno alle mobilitazioni d’oltralpe abbiamo tradotto il seguente testo tratto da carburblog. Da una trentina d’anni in Francia, tutta la conflittualità sociale sembra doversi esprimere per mezzo […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dall’altra parte della frontiera: i ferrovieri francesi in sciopero pronti a bloccare il paese

Pubblichiamo dal blog Parole sul confine un approfondimento sullo sciopero dei ferrovieri francesi. Il 22 marzo decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Parigi e nel settore ferroviario lo sciopero ha toccato punte del 95% in alcune zone del paese. Gli cheminots annunciano una lotta ad oltranza che rischia di far saltare […]

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Montpellier: fascisti coperti dal preside attaccano la facoltà occupata

Nel giorno dello sciopero generale contro le politiche sociali del governo Macron e in particolare, per quanto riguarda la componente giovanile, contro la selezione di ingresso all’Università e i prospettati tagli ai settori culturali, la facoltà di diritto dell’Università di Montpellier, l’UM3, era tra le molte facoltà bloccate e occupate dagli studenti in mobilitazione. La […]