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Partito Democratico e smarino: la saga continua

Facendo cenno a quanto espresso dal PD di Montanaro su di una testata locale, vorremmo sgombrare il campo da ogni eventuale dubbio: Il Comitato Restiamo Sani non ritiene che palesare le proprie opinioni, o la situazione in essere, sia un attacco.

Se il PD di Montanaro si sente attaccato, forse, sarebbe ora che cominci davvero a riflettere tra chiarezza e falsità … non sono certo i fatti a mancare.

Il PD di Montanaro ha votato contro una delibera “No smarino”, presentata al consiglio comunale da moltissimi cittadini, nel tentativo di tutelare e difendere l’ambiente Montanarese. Questo è un FATTO e le motivazioni addotte fanno al massimo sorridere : dichiarare l’ambiente come priorità e poi votare contro una delibera che ha lo scopo di proteggerlo, come minimo è un’azione che manca di coerenza.

Più volte, nelle prese di posizione a riguardo, il PD ha dichiarato che avrebbe gestito la situazione istituendo una fantomatica commissione finalizzata a verificare l’effettiva pericolosità dei materiali. Questo è un altro FATTO che, se permettete, toglie ogni dubbio sulla reale posizione del Partito Democratico riguardo lo Smarino, chiaramente favorevole… possibilista o, nella migliore delle ipotesi, incerta.

E’ difficile negare quanto tutto questo sia in netta contrapposizione con la volontà dei cittadini, dal PD non rappresentata, che han chiesto al consiglio comunale di esprimersi INEQUIVOCABILMENTE a riguardo.

Continiamo a chiedere, senza trovar risposte risposta, quali interessi possono essere rappresentati dalle scelte del PD in materia, se quelle di altri montanaresi (chi?), se quelle di terzi …

Il fatto che Montanaro, da oltre un anno, appare all’interno del progetto di LTF intitolato “nuova linea ferroviaria Torino-Lione” rende di difficile interpretazione l’idea secondo la quale il problema debba essere affrontato al di fuori di qualsiasi posizione SI TAV – NO TAV. Comprendiamo che ci siano partiti politici rappresentati in parlamento per i quali è più grave esprimere pareri negativi contro il TAV piuttosto che partecipare ad un raid nel quale viene incendiato un campo Rom, ma negare che il problema che affligge i Montanaresi si chiami alta velocità è veramente ridicolo.

Le “menti” del PD, i vari Esposito & company, teorizzano ancora la formazione di capitale finanziario a debito, mirato alla costruzione di grandi opere per l’Italia… Tutto questo “voler fare”, anche nei piccoli centri come Montanaro (la questione smarino cade a pennello), è lo stato di condizionamento che mette bene in evidenza – se ancora ce ne fosse bisogno – i legami tra apparati di partito e imprenditoria finanziaria e immobiliare.

Forse sarebbe ora che nel PD si cominci a fare i conti con la realtà, assumendo la centralita di temi come lo stop alle grandi opere e al consumo del suolo e la necessità di una green economy.

Parlando di ZPS (Zona di Protezione Speciale) in loc. Ronchi, per la quale ne siamo i fautori ed è il risultato di oltre un anno di lavoro, apprendiamo con piacere che il PD di Montanaro ne è favorevole (magari avremmo preferito una dimostrazione tangibile del sostegno e non solo un mero compiacimento a cose fatte) ma ci fa nuovamente dubitare delle azioni del PD: ci piacerebbe sapere se la nidificazione delle specie presenti alle cave è compatibile con 20 anni di transito continuo di materiali pericolosi e con la successiva messa a dimora degli stessi.

Per quanto riguarda l’interessante possibilità che vi siano collegamenti tra il PD di Montanaro ed i vari enti che si occupano dello smaltimento dello Smarino, dobbiamo confessare che una prova chiara ed inequivocabile di estraneità sarebbe stato il voto favorevole in consiglio comunale alla delibera presentata da Restiamo Sani… che non è arrivato.

Non sta a noi andare in cerca di fatti, quelli che ci sono sono più che sufficienti.

Il comitato Restiamo Sani non può farci niente se il centro sinistra montanarese, negli anni, è riuscito a veder coesistere il miracolo di chi ha autorizzato la coltivazione delle cave in loc. Ronchi, il miracolo di chi sembra essersi aggiudicato senza gara l’appalto il lavoro per l’allocazione dello smarino, ed il miracolo di chi vota contro ad una delibera di contrarietà allo stesso senza che vi siano tracce di collegamenti e collisioni tra di loro.

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