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Roma: contestazioni ad Alemanno e alla riforma del lavoro

Dopo le cariche e i numerosi tentativi di sbarramento da parte delle forze dell’ordine il corteo di questa mattina è infine riuscito a raggiungere piazza Montecitorio; qui era già presente un presidio della CGIL, che è stato contestato da lavoratori e sindacati di base per la sua opposizione di mera facciata al ddl sul lavoro.

Piazza Montecitorio continua a riempirsi…

 

Nella giornata del via libera definitivo alla riforma del lavoro, le proteste a Roma sono esplose già da questa mattina all’apertura degli Stati generali del sociale e della famiglia, promossi dal sindaco Alemanno (con la presenza, tra gli altri, anche del ministro Fornero).

Nell’area attorno alla convention è stata istituita una vera e propria zona rossa, con doppi cordoni di forze dell’ordine su tutti i lati.

Un centinaio di manifestanti si sono radunati attorno alla zona rossa con l’intento di guastare al sindaco Alemanno il proprio evento autocelebrativo in materia di politiche di welfare e di portargli la realtà di chi tutti i giorni vive sulla propria pelle gli effetti della crisi.

All’arrivo del ministro Fornero è partito un fitto lancio di uova e i manifestanti hanno tentato di forzare lo spropositato schieramento di forze dell’ordine, guadagnando alcuni metri, ma sono stati spintonati indietro dai cordoni di polizia.

Il presidio si quindi trasformato in un corteo che è partito alla volta di Montecitorio, dove tra qualche ora è atteso il voto finale alla riforma Fornero.

Anche in questo caso i manifestanti hanno trovato la zona completamente blindata; in via del corso il corteo ha cercato di raggiungere la Camera ma è stato respinto dalle manganellate dei celerini, e si è poi spostato in piazza santi Apostoli per decidere il proseguire della mobilitazione.

Nel frattempo in altre parti del paese si stanno organizzando iniziative per contrastare l’approvazione finale dello smantellamento del mondo del lavoro: lo svincolo dell’autostrada Torino-Milano è bloccato da ore all’altezza di Chivasso, centinaia di lavoratori si sono mossi in corteo ad Ivrea, blocchi stradali anche a Torino.

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