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Sugli arresti all’exMOI

Prima di tutto ci uniamo al dolore della ragazza e della famiglia. Ci teniamo a ribadire che, se il fatto fosse confermato, sarebbe un atto di assoluta gravità. Un atto che condanniamo e riteniamo ingiustificabile, a prescindere dal colore della pelle di chi lo ha commesso o del quartiere dove vive.
Gli abitanti del MOI non hanno ostacolato lo svolgimento delle indagini, ma anzi sono stati i ragazzi stessi a spiegare che, nel caso fossero confermate le accuse, chi ha fatto questo non è come tutti gli altri. Al MOI ci sono famiglie, studenti, persone che lavorano o cercano lavoro.
Alcuni giornali e politici hanno permesso che crescesse il clima di odio razzista ignorando chi ha lucrato sui progetti di accoglienza. L’esempio lampante sono le aggressioni ai rifugiati di Tor Sapienza, frutto delle politiche di Mafia Capitale.
Perciò invitiamo a non generalizzare, a non promuovere atti di violenza indiscriminata. Non devono ripetersi i fatti del 2011 alla Continassa. All’epoca la notizia di uno stupro, poi rivelatasi falsa, portò ad una fiaccolata in cui si diede fuoco a tutto il campo rom. Sappiamo che è già stata organizzata una fiaccolata contro i rifugiati. Nessun episodio può essere il pretesto per qualunque atto di razzismo, non ultimo uno sgombero indiscriminato, che non darebbe giustizia alla ragazza ma sarebbe solo un atto di giustizia sommaria, per di più verso le persone sbagliate.

 

Comitato Solidarietà Rifugiati e Migranti

delle occupazioni Ex-Moi e La Salette – Torino

 

Per questo pomeriggio, dalle 17.30 in poi, è indetto un sit-in davanti alle palazzine dell’ex Moi per dire No alla violenza di genere e rifiutare le provocazioni razziste che vari personaggi stanno alimentando attorno a questa vicenda. Qui l’evento.

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