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Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.

La decisione della liberazione è stata presa dal Gip all’esito dell’udienza di convalida. Il terzo manifestante arrestato, un 22enne di origini toscane, ripreso da alcuni video nei pressi dell’aggressione all’agente del Reparto Mobile – la Celere – di Padova (quello poi incontrato dalla Meloni in ospedale e poi dimesso con 20 giorni di prognosi) esce anche lui dal carcere e va invece ai domiciliari. Il giovane era stato fermato, in differita, domenica 1 febbraio.

Sempre a Torino, dopo il corteo di 50mila persone per Askatasuna e contro il governo Meloni, ci sono 24 denunce a piede libero per resistenza, violenza a pubblico ufficiale, travisamento, inosservanza ai provvedimenti delle autorità. Tutto è in capo alla Procura, che ha aperto un’altra inchiesta, al momento contro ignoti, con l’ipotesi di devastazione, mentre proprio oggi – mercoledì 4 febbraio – e proprio in Procura a Torino via agli interrogatori precautelari per una ventina di giovani e giovanissimi (diversi sono minorenni) dei Collettivi Studenteschi, indagati per le manifestazioni in solidarietà con la Palestina, contro guerra e governo fra settembre e novembre. La procura ha già chiesto per loro un’altra ondata di misure cautelari e restrittive.

Da ultimo, il 13 aprile, data comunicata (nelle ore successive al corteo del 31 gennaio) per l’apertura in Corte d’appello a Torino del secondo grado del processo con cui un folto gruppo di compagne-i antagonisti torinesi, in particolare sempre di Askatasuna, sono accusate-i di…associazione per delinquere. In primo grado, da questo capo d’accusa, tutti gli imputati erano stati assolti.

da Radio Onda d’Urto

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