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Ancora per la Palestina, ancora corteo a Palermo

Sono più di duecentosettanta i morti palestinesi; i feriti non si contano più. Contro i crimini di guerra dell’esercito israeliano oggi più di duecento persone sono scese in piazza. Non si può più stare in silenzio davanti a quelle che non sono considerabili periodiche rappresaglie (a suon di caccia bombardieri e missili a lunga gittata!) da parte dell’esercito israeliano, ma operazioni militari che sottendono un più ampio piano di eliminazione del popolo palestinese da quel territorio geograficamente indicato, appunto, come Palestina; e le quotidiane espropriazioni di case e territori da parte dei coloni israeliani, le incessanti rappresaglie ed arresti indiscriminati e l’isolamento a cui è costretta Gaza, e che si susseguono da anni, parlano chiaro di quale sia il progetto di sterminio israeliano.

Contro tutto questo, dopo il primo corteo di sabato scorso, oggi in centinaia hanno raggiunto il presidio convocato per le diciotto a piazza Verdi, in pieno centro. Cori di condanna per Israele e sostegno a quella che è la resistenza palestinese, e che oggi ci permette di parlare ancora di un popolo palestinese che vive nella propria terra. Poco dopo, il presidio decide di muoversi in corteo: la testimonianza in sostegno al popolo gazawi sembra infatti doverosa a tutti i partecipanti. Ci si muove quindi in corteo non autorizzato lungo via Maqueda, attirando la curiosità e spesso l’approvazione dei passanti. Arrivati a piazza Pretoria, davanti Palazzo delle Aquile, sede dell’amministrazione comunale, il corteo si scioglie, mentre alcuni manifestanti depongono delle rose davanti i battenti del palazzo istituzionale in memoria delle vittime.

Tanta è la rabbia per non poter, in una tale società e contesto in cui viviamo, fare molto di più per il popolo palestinese. Con un mondo che sta a guardare, legittimando (quando non agevolando e contribuendo) di fatto le atrocità e le violenze israeliane, dagli Usa all’Onu, non possiamo che far sentire la nostra solidarietà e vicinanza al popolo palestinese, sostenendo la sua resistenza senza se e senza ma.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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