InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bambini alla base navale per festeggiare i carabinieri e omaggiare navi da guerra

Vai a festeggiare la Benemerita nel giorno del suo duecentonovesimo compleanno e ti ritrovi in una delle principali basi della Marina militare ad omaggiare lo stendardo di una nave da guerra e, a fianco, pure un nostalgico delle scorribande coloniali in terra d’Africa e della “resistenza” delle milizie fasciste alla campagna degli Alleati in centro Italia del 1944.

di Antonio Mazzeo

E’ accaduto agli studenti delle scuole elementari e medie di Messina lunedì 5 giugno in occasione della festa dell’Arma dei carabinieri. Una lezione di “educazione civica” per far comprendere fino in fondo che il maresciallo Rocca è solo un’invenzione scenico-televisiva e che invece i carabinieri, quelli veri, sono parte integrante delle forze armate e che le guerre le hanno fatte e le fanno ancora, magari mascherate da missioni di addestramento delle polizie militari dei regimi più retrivi e corrotti di Africa e Medio oriente.    

Invece della tradizionale cerimonia in Piazza Duomo, la parata di CC, sciabole e pennacchi è stata organizzata quest’anno nel cuore della base navale di Marisicilia, zona falcata off limits, sede del Comando di Supporto Logistico Sud della Marina militare. Ha deciso così il Comando Interregionale Carabinieri “Culcualber”, “qua­si a vo­ler te­sti­mo­nia­re il for­te spi­ri­to che lega la Be­ne­me­ri­ta alle al­tre For­ze Ar­ma­te e, que­st’og­gi, in par­ti­co­la­re, alla Ma­ri­na Mi­li­ta­re, nel­la cui base è sta­ta re­ga­la­ta ai partecipanti una pit­to­re­sca e sug­ge­sti­va ve­du­ta del­lo Stret­to, nel­la splen­di­da cor­ni­ce del brac­cio di San Rai­ne­ri”, come recita la nota – prevedibilmente redatta dall’Arma – integralmente rilanciata da quasi tutte le testate online peloritane.

Sull’attenti e in riga alla cerimonia il sottocapo di Stato Maggiore delle forze navali, un presidente di regione, innumerevoli prefetti di Calabria e Sicilia e le immancabili autorità religiose. “Alla ma­ni­fe­sta­zio­ne han­no pre­so par­te i rap­pre­sen­tan­ti delle Asso­cia­zio­ni Com­bat­ten­ti­sti­che e d’Ar­ma del­la pro­vin­cia, non­ché dell’Associazione Na­zio­na­le Ca­ra­bi­nie­ri e del­l’As­so­cia­zio­ne Na­zio­na­le Fo­re­sta­li”, si legge nella nota di prevedibile provenienza CC. “An­che que­st’an­no, par­ti­co­la­re attenzione è sta­ta ri­vol­ta ai gio­va­ni, at­to­ri es­sen­zia­li del­la dif­fu­sio­ne nel tes­su­to sociale del­la cul­tu­ra del­la le­ga­li­tà e che rap­pre­sen­ta­no il sim­bo­lo del le­ga­me e del­la con­di­vi­sio­ne dei va­lo­ri tra l’Ar­ma di oggi e le nuo­ve ge­ne­ra­zio­ni”. Poi l’elenco delle scuole (in verità davvero poche, per fortuna) che hanno ritenuto doveroso schierare i discenti stretti stretti dentro due gazebo per interminabili ore di encomi e sproloqui: gli Isti­tu­ti Com­pren­si­vi “Pa­sco­li – Cri­spi”, “Can­niz­za­ro – Ga­lat­ti”, “Man­zo­ni – Dina e Cla­ren­za”, “Maz­zi­ni” e “Boer – Ve­ro­na Tren­to”), l’Istituto superiore “Antonello”e il  “Col­le­gio San­t’I­gna­zio” (scuola paritaria di “ispirazione cattolica”). In tutto, conti alla mano, non oltre 200 studenti di età compresa tra i 9 e i 16 anni.

“La ce­ri­mo­nia ha avu­to ini­zio con l’in­gres­so di uno schie­ra­men­to di mi­li­ta­ri, composto dal­la Fan­fa­ra del 12° Reg­gi­men­to Ca­ra­bi­nie­ri “Si­ci­liae da un Battaglione di formazione co­sti­tui­to da mi­li­ta­ritrat­ti dal­le va­rie ar­ti­co­la­zio­ni e spe­cia­li­tà dell’Arma pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio del Co­man­do In­ter­re­gio­na­le Cul­qual­ber”, riporta la nota. Hanno marciato di fronte i piccoli spettatori ­gli al­lie­vi del­la Scuo­la carabinieri di Reg­gio Ca­la­bria, i Cac­cia­to­ri di Si­ci­lia e di Ca­la­bria, i Nu­clei di Po­li­zia Mi­li­ta­re e del Corpo dei Su­bac­quei, il RIS di Mes­si­na, i Ca­ra­bi­nie­ri “fo­re­sta­li” di Calabria e il Cen­tro An­ti­cri­mi­ne Natura di Ca­ta­nia. “In li­nea con l’in­te­sa in­ter­for­ze che ha ca­rat­te­riz­za­to l’e­ven­to, nel­lo schie­ra­men­to era pre­sen­te an­che un plo­to­ne del­la Ma­ri­na Mi­li­ta­re”, si precisa. “Il Bat­ta­glio­ne schie­ra­to ha reso gli ono­ri alla Bandiera d’I­sti­tu­to del­la Scuo­la Al­lie­vi Ca­ra­bi­nie­ri di Reg­gio Ca­la­bria e allo stendardo di Nave Ca­ra­bi­nie­re, uni­tà del­la Marina Mi­li­ta­re in­ti­to­la­ta al­l’Ar­ma, va­ra­ta nel 2014, in oc­ca­sio­ne dell’approssimarsi del bi­cen­te­na­rio”. Nave Carabiniere è la quarta unità del costosissimo programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione) e la terza della Classe in versione antisommergibile. Varata da Fincantieri, la fregata naviga zeppa di sofisticate e devastanti armi di guerra, primo fra tutti il sistema missilistico antiaereo SAAM-ESD, costituito da una batteria di due lanciatori verticali Sylver A-50 capaci di alloggiare 16 missili tipo Aster.

Rivolgendosi ai giovani “ospiti”, il generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, comandante del “Culcualber” ha evi­den­zia­to “qua­le ci­fra di­stin­ti­va ed ir­ri­nun­cia­bi­le del­l’Ar­ma, la sua mi­li­ta­ri­tà, qua­le ha­bi­tus men­ta­le per pro­por­si eti­ca­men­te e psicologicamente al sen­so del dovere, allo spi­ri­to di ser­vi­zio, alla so­li­da­rie­tà ed al sacrificio”.

A stringersi a coorte della Benemerita e della Marina pure una folta delegazione dell’ANSMI – Associazione nazionale della Sanità Militare, sezione di Messina. Il suo presidente, grande ufficiale Angelo Petrungaro, ha inteso ricordare la festa del 209° compleanno dell’Arma con un reportage pubblicato da Messina Medica 2.0, la testata digitale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della città dello Stretto. “Le ricorrenze degli Anniversari della Repubblica (2 Giugno), della Sanità Militare (4 Giugno), dell’Arma dei Carabinieri (5 Giugno) celebrandosi con la dovuta solennità, riportano alla mente fatti gloriosi della Storia d’Italia come quello per la cosiddetta Battaglia per Roma avvenuto a Castel di Decima dove i paracadutisti del Magg. Rizzatti riuscirono a bloccare l’avanzata degli Sherman del 46° Royal Tank Regiment ossia una Brigata inglese al completo che fu costretta a ripiegare”, apre il suo racconto il presidente dell’ANSMI. “L’eroica azione costò molte vite fra cui quella del Magg. Rizzatti ductor bello strennissimo ad Urben defendendam cui il Governo della R.S.I. concesse la medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria”. Iscritto al Partito Nazionale Fascista sin dal lontano febbraio 1922, il maggiore Mario Rizzatti fu nominato alla vigilia della Seconda guerra mondiale comandante del XII Battaglione della tristemente nota 184^ Divisione paracadutisti “Nembo” e dopo l’armistizio dell’8 settembre decise di ammutinarsi con quasi tutti i suoi uomini, fuggire in Corsica per poi raggiungere Pisa a bordo di un velivolo dell’aeronautica militare tedesca. Giurata fedeltà a Salò a Benito Mussolini, Rizzatti andò a combattere ad Anzio per contrastare l’avanzata alleata verso la capitale. Morì in combattimento a Castel di Decima  il 4 giugno 1944; da lì la medaglia d’oro della Repubblica Sociale Italiana nazifascista.

“Un altro fatto che merita di essere ricordato è quello della Battaglia di Cisterna di Latina o di Littoria come si chiamava allora la località laziale dove i Rangers statunitensi nucleo per nucleo furono costretti alla resa della difesa germanica di Cisterna”, ricorda ancora il grande ufficiale Angelo Petrungaro. “Ad perpetuam rei memoriam il nome dell’Interregionale Carabinieri “Culqualber” che ha sede a Messina e comprende Sicilia e Calabria, deriva dal luogo che ricorda il comportamento tenuto da un battaglione di Reali Carabinieri che resistette fino all’ultima cartuccia, scagliandosi all’assalto e aprendosi un varco con la baionetta, nel Presidio di località Culqualber-Fercaber in Africa Orientale Italia dal 13 al 21 Novembre 1941 contro la superiorità numerica inglese durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Chissà che ne pensano di certe improponibili narrazioni storiche i dirigenti scolastici e gli insegnanti che hanno pensato bene di far trascorrere ai propri piccoli alunni uno degli ultimi giorni di lezione all’interno di una base di guerra, con militari in assetto di guerra e anziani nostalgici di assai poco eroiche guerre. E chissà se, come e quando si sarà discusso negli organi collegiali della proposta di questa ignobile “scampagnata” a Marisicilia. Per ciò che mi riguarda, sono testimone che nella mia, di scuola, l’IC “Cannizzaro-Galatti”, mai nessuno ha avuto l’ardire di proferire intenzione alcuna di portare in visita guidata due classi quinte della primaria in una base navale. Certo devo fare ammenda. Per ragioni di trasferte per parlare di educazione alla pace e lotta alle militarizzazioni dei territori e delle scuole mi è sfuggito un breve avviso affisso all’albo d’istituto il 30 maggio scorso. “Si comunica che lunedì 5 giugno le classi XY della Scuola Primaria effettueranno l’uscita didattica presso la Base della Marina Militare di Messina in occasione della Festa dell’Arma dei Carabinieri nell’ambito del Progetto Legalità”, vi si legge. “Gli alunni, accompagnati dai docenti di classe, partiranno dal Plesso Centrale alle ore 8 per recarsi a Piazza  Duomo dove alle ore 8.30 partiranno per la Marina Militare di Messina con i mezzi messi a disposizione dalla stessa. Il rientro è previsto alle ore 13 circa a Piazza Duomo dove gli alunni saranno prelevati dai propri genitori”.

Si sapeva bene allora dove si andava e come ci si andava (a bordo cioé dei mezzi della Marina). Perché ci si andava? Per la legalità. La legalità della forza e delle armi, dei potenti e dei combattenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

carabinieriguerraMessinamilitarizzazionestudenti

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stretto di Hormuz: tra navi militari, missili, droni e propaganda il golfo Persico resta un pericolosissimo teatro bellico

Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Terzo giorno di navigazione sulla Flottila

Un messaggio video arriva da Simone del Gruppo Autonomo Portuali dal terzo giorno di navigazione verso Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano,Israele non si ferma continuano bombardamenti e demolizioni

Gli attacchi israeliani nel Libano meridionale hanno ucciso ieri la giornalista libanese Amal Khalil del quotidiano Al Akhbar e ferito una fotografa che la accompagnava.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Opuscolo: strumenti e piste di inchiesta a partire dal convegno di Livorno

Qui la prima parte del report della due giorni di Livorno, un lavoro che intende porsi come strumento utile all’orientarsi per sviluppare piste di inchiesta e conricerca negli ambiti trattati e individuati come centrali per intervenire nella “fabbrica della guerra”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Vanchiglia una comunità che non si piega!

Da quasi 5 mesi il quartiere di Vanchiglia a Torino è militarizzato. Dallo sgombero del centro sociale Askatatasuna il 18 dicembre 2025, migliaia membri delle forze dell’ordine si sono dai il cambio a presidiare un palazzo vuoto e murato, chiudendo spesso e volentieri le vie limitrofe.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

“Make America Great Again”: il sogno è diventato un incubo

Trump sembra sia riuscito a trasformare il sogno Maga in un pantano, e molti dei sostenitori di quel progetto iniziano a prendere le distanze seriamente messi di fronte al fallimento e all’incoerenza del presidente.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina, colonizzazione armata e guerra permanente: uccisi ragazzi in Cisgiordania, Gaza spezzata dalla “linea gialla”

Coloni armati seminano morte nei villaggi palestinesi, aumentano violenze e sfollamenti in Cisgiordania. Nella Striscia Israele consolida l’occupazione del 53% del territorio trasformando la zona cuscinetto in frontiera militare stabile. Da Osservatorio Repressione La violenza contro i palestinesi prosegue senza tregua, tra l’espansione coloniale in Cisgiordania e la progressiva spartizione militare di Gaza. Nelle ultime […]