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Messina: in 10mila al corteo No Ponte

Sapevamo che sarebbe stato un corteo imponente. Non immaginavamo tanto.

da No Ponte

Lo diciamo senza infingimenti. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire due cose:

1. Questo territorio (Messina, la Sicilia, la Calabria) è contrario al ponte e qualunque azione che vada verso la sua costruzione non può essere percepita che come un’aggressione.

2. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire che possiamo avere l’ambizione di fermare i cantieri. Sappiamo bene che si sono premuniti col Decreto sicurezza, ma sappiamo che contro il popolo non si può governare e che più saremo e meno potranno reprimerci.

In questi giorni, dopo il pronunciamento del Cipess, si sono rincorsi due sentimenti:

1. Per alcuni non è accaduto nulla poiché le azioni che potranno essere messe in atto sono irrilevanti.

2. Per altri questo è l’inizio della cantierizzazione.

Noi siamo persone serie. Non viviamo di propaganda e pensiamo che sono veri entrambi gli enunciati. Noi pensiamo che le opere anticipate annunciate (i primi operai per strada, come li chiama Salvini) sono davvero un fatto simbolicamente significativo. Allo stesso tempo pensiamo, però, che possano ancora essere fermati.

Per questo diciamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare cantieri che si preannunciamo infiniti. Per questo pensiamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare l’emorragia di risorse pubbliche che verrebbero strappate ai bisogni primari inevasi (acqua, istruzione, sanità, sicuerezza sismica, sicurezza idrogeologica).

Due ultime cose le diciamo alle forze politiche.

Chi oggi si sta schierando dalla parte della devastazione si sta assumendo una grossa responsabilità. Pensiamo in primo luogo al Sindaco e alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Gli abitanti di questa terra si ricorderanno di voi.

Agli altri chiediamo di mettere in campo tutto ciò che è necessario per mettere granelli nell’ingranaggio e di ricordarsi sempre di ciò che stanno dicendo oggi.

Forza No ponte

Grazie a tutte e tutti noi per questa giornata di lotta.


Di seguito la diretta dal corteo di Radio Blackout

Con queste parole sono scese in piazza migliaia di persone oggi a Messina per ribadire ancora una volta la propria opposizione al Ponte sullo Stretto. Contro il Ponte sullo Stretto, contro la guerra, contro la militarizzazione, contro il genocidio in Palestina, in una convergenza di lotte ambientali decennali sul territorio siciliano. Abbiamo sentito una compagna di Messina in diretta dal corteo. Ascolta o scarica.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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