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Il progetto imperialista USA-Israele su Gaza e gli sviluppi sul cessate il fuoco

L’amministrazione Trump ha gettato la maschera esplicitando il progetto coloniale e imperialista che lo accomuna al piano sionista di Israele, attraverso dichiarazioni shock senza precedenti il Presidente degli Stati Uniti parla di deportazione e pulizia etnica del popolo palestinese in mondovisione.

da Radio Blackout

Il ruolo della Cisgiordania in questo frangente è dirimente, non a caso l’operazione Jenin è scattata immediatamente a seguito del cessate il fuoco, oltrepassando la retorica del pretesto da parte di Israele. La politica di Israele si regge soltanto nel momento in cui devasta e uccide, per questo Christian Elia, giornalista che si occupa di Medio Oriente e di Palestina, la definisce necropolitica.

A questo si aggiunge la logica predatoria e imperialista che Trump vuole adottare con Gaza, facendola diventare una “riviera” e che, in misura diversa e su scala e intensità significativamente minore, ripropone attraverso le dinamiche messe in campo con Panama, il Canada e la Groenlandia, per motivi di interesse economico e protezionistico in un quadro strategico volto a preparare una guerra con la Cina. In questa fase rimane aperta la questione della fase due del cessate il fuoco e l’obiettivo a cui la destra non ha rinunciato, ossia di sradicare Hamas dalla regione, un obiettivo impossibile da raggiungere per la dimensione, il radicamento e la complessità politica che il partito rappresenta.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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