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Israele lancia l’operazione ‘Protective edge’ sulla Striscia di Gaza

L’ennesima operazione, quella di Israele nei confronti della Striscia, che per il momento ha provocato nella notte il ferimento di almeno 22 civili palestinesi, tra cui donne e bambini, che abitano nelle zone limitrofe ai luoghi colpiti. Raids aerei sono continuati per diverse ore, mentre si riferiscono anche di “razzi di avvertimento” israeliani lanciati sulle abitazioni. Allo stesso tempo, la marina militare israeliana ha aperto il fuoco verso tutta la costa da nord a sud della Striscia. Un attacco aereo e via mare che potrebbe inasprirsi nelle prossime ore mentre giunge la notizia che Israele ha mobilitato i riservisti per una possibile invasione di terra.

L’obiettivo dichiarato da parte dei vertici militari israeliani è quello di fermare il lancio di razzi palestinesi, mentre nell’ultima settimana si è assistito ad un attacco a bassa intensità attuato sulla striscia e sui territori della Cisgiordania, dopo il ritrovamento dei corpi morti dei tre coloni israeliani: circa 600 arresti e moltissime perquisizioni, 11 morti e decine di feriti. Una serie di attacchi che non poteva passare inosservato e che ha portato al lancio difensivo di razzi dalla Striscia.

I timori che l’attacco possa trasformarsi in più larga scala sembra essere confermato dai vertici militari israeliani, con l’annuncio che “non sarà una missione breve” e con una strategia offensiva che i vertici militari vorrebbero aumentare gradualmente, premunendosi di forze per un possibile attacco via terra.

Intanto nel sud d’Israele l’esercito ha ordinato ai cittadini che vivono in un raggio di 40 chilometri dalla Striscia di Gaza di non uscire di casa. Avviso che è stato rivolto anche agli abitanti di Beersheva nel Neghev. Stamane un razzo sparato da Gaza è esploso vicino Kiryat Malachi e le sirene sono suonate nel Consiglio regionale di Hof Ashkelon. Allo stesso tempo, gruppi della resistenza hanno continuato a rispondere lanciando razzi verso Israele. Intanto continuano a piovere bombe sulla Striscia, alternate a lancio di volantini dagli aerei militari israeliani in cui si avverte la popolazione gazawi: “Siete i responsabili del vostro futuro”, emblematico di come Israele legittimi questa sua offensiva.

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