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Silvan ha vinto!

Le truppe militari turche e i carri armati si sono ritirati dai quartieri al 12 ° giorno di assedio e repressione contro le zone di autogoverno a Silvan distretto di Amed.Il ritiro delle truppe turche è stato contrassegnato da un protesta di massa da parte delle popolazioni che si sono riversate in piazza scandendo lo slogan “Biji berxwedana Farqînê” [Lunga vita alla resistenza di Farqîn (Silvan) .

Durante i 12 giorni di coprifuoco,che è stato rimosso oggi,il distretto è stato teatro di una pesante aggressione della polizia turca e delle forze militari nei quartieri di Tekel, Konak e a Mescit con tutti i mezzi tecnici disponibili,che hanno provocato 7 morti.

Solo oggi i soldati ed i carri armati dell’esercito turco si sono ritirati nel comandi di reggimento della gendarmeria che si trova nel centro del distretto.

“Assassini fuori dal Kurdistan” è “Bijî berxwedana Farqînê” sono gli slogan cantati da centinaia di persone che si sono radunate nelle strade durante la ritirata delle forze militari e dei carri armati.Ha colto l’attenzione che i soldati durante la ritirata hanno puntato le loro armi contro i civili,e che la polizia ha dato l’annuncio dai veicoli blindati affermando:”Grazie per aver liberato il distretto dai terroristi” indirizzando le loro lodi ai soldati.

Allo stesso tempo centinaia di persone si sono riversate oggi pomeriggio nei tra quartieri dopo la rimozione del coprifuoco.Nonostante gli attacchi delle polizia puntavano a ostacolare e a disperdere la folla,la popolazione si è organizzata per entrare nei quartieri dopo 12 giorni di repressione militare.

Anche se la polizia ha attaccato con gas lacrimogeno, le persone hanno continuato ad affollare le strade e i quartieri manifestando contro il blocco.

La violenza dei militari è tale che hanno sparato con armi da fuoco contro un deputato dell’HDP e la cosindaca di Silvan. Nonostante la revoca del coprifuoco, coloro che si avvicinano alle barriere della polizia sono comunque oggetto di duri attacchi.

Le case sono in rovina e le strade devastate dai colpi dell’artiglieria turca, ma i cittadini di Silvan continuano la propria resistenza e l’aria risuona dei canti della guerrigliera martire DELILA che proprio di Silvan aveva i natali.

 

da uikionlus

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