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Torino con Kobane che resiste

Centinaia di compagni e compagne insieme a tanti giovani, donne, bambini, della comunità curda di Torino hanno risposto all’appello lanciato dalle diverse anime del movimento antagonista torinese per un presidio di solidarietà, presto trasformatosi in un corteo di almeno cinquecento persone che hanno attraversato il centro della città.

Come sta accadendo in tante città del mondo, le persone e le realtà che lottano sui territori stanno riconoscendo nei combattenti di Kobane i propri fratelli e sorelle, a cui è urgente far sentire che non sono soli. L’esperienza di autogoverno in corso in Rojava – oggi sotto attacco frontale – è parte della lotta di noi tutti, in quanto concreta alternativa rivoluzionaria alla balcanizzazione e al saccheggio del Medio Oriente.

Contro la meschinità degli interessi capitalistici alleati col più bieco odio settario, si è sollevata la resistenza di un popolo che non arretra. E nonostante le catastrofiche previsioni, la disparità di armamento, l’isolamento internazionale, nonostante tutto trami per la sua caduta…

Kobane è ancora in piedi.Strada per strada, casa per casa, fino all’ultimo uomo e all’ultima donna… Kobane resiste!

È il cuore del Kurdistan ribelle ad aver fatto di Kobane una nuova Stalingrado, il suo coraggio ha trasformato una preannunciata tragedia in un luminoso simbolo di resistenza e di riscossa.

Non è più sola Kobane, questa battaglia l’ha già vinta, qualsiasi cosa succederà.

E grazie al suo coraggio, oggi, ci sentiamo meno soli anche noi. Grazie Kobane.

Viva la solidarietà internazionale! Viva la resistenza del Rojava!

Biji berxwedana gel!

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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