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Sgombero del campeggio? I notav rilanciano con la marcia di sabato

Ovviamente Saitta non poteva esimersi dal non citare, nel suo intervento, la retorica della legalità tanto cara ai politici come ai magistrati, sapendo però bene che proprio il cantiere è illegale perché installato senza nessun progetto di lavori esecutivi. Allo stesso modo si comporta il siulp, sindacato di polizia, che chiede al ministro dell’interno l’intervento dell’esercito, sapendo bene che il cantiere illegale di Chiomonte è già sito strategico di interesse nazionale e che le forze militari, con reparti speciali stanziano da mesi al suo interno. La val di susa è già militarizzata e si è potuto appurare nuovamente a Bussoleno la notte scorsa durante il presidio notav- nonuk contro il passaggio del treno radioattivo. Quindi il siulp forse vuol lasciare intendere che di fronte ad una opposizione popolare ci vogliono i carri armati e fucili spianati?

Alla richiesta di sgombero chiesta dai soliti Cota ed Esposito, quindi si aggiunge a gran voce Saitta al quale proprio non va giù sapere che a Chiomonte c’è un campeggio popolare, autogestito, dove si fanno dibattiti, incontri, spettacoli, dove si mangia bene e si sta tutti insieme, uniti dalla lotta contro il tav. Nessun campo militare, nessun sentiero ad ostacoli sul quale allenarsi alle pratiche di guerriglia, nessuna gerarchia militare. Nel campeggio notav ci sono donne e uomini, giovani e giovanissimi che non hanno bisogno di campi militare per sapere come si difende il proprio territorio, come circondare un cantiere che nessuno vuole e che tutti insieme si decide di smontare, riuscendoci anche molto bene…

Questa è la val susa, questo è il movimento notav, che decide quando, dove e come fare le iniziative. Guarda la conferenza stampa di presentazione alla marcia popolare notav di sabato 28 luglio nella quale il Movimento invitata tutti a parteciparvi.

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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