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Donne No Tav per l’8 marzo. Un mazzo di lacrimogeni al sindaco di Susa

Trovando la sindaca per strada a pochi metri dal comune, le donne l’hanno informata che stavano andando a farle visita e quindi, insieme, si è entrati nella “casa” del primo cittadino e dell’amministrazione comunale.

Per circa un’ora si è quindi  sostenuto un intenso dibattito rispetto alle ragioni dell’opera ma soprattutto si è chiesto al sindaco, in quanto donna, di esprimersi rispetto al futuro che vogliamo regalare alle future generazioni.

La Amprimo ha tentato di giustificare il suo posizionamento favorevole nei confronti dell’opera e la partecipazione ai tavoli di confronto-truffa adducendo alla necessità di ridurre i danni che quest’opera avrà sul territorio. Una sorta di tutela quindi, a fronte dell’inevitabile disastro di cui il governo sarà responsabile se vorrà continuare con il progetto. Ha inoltre aggiunto come le amministrazioni locali non possano decidere altrimenti a fronte del dictat governativo di proseguire con i lavori.

Tra i tantissimi interventi fatti dalle donne della Valle, quello di una signora anziana di San Giulian0 la quale vedrà abbattere la propria casa e confermate dal sindaco anche le preoccupazione rispetto alla salute di chi, abitante del territorio, dovrà esporsi alle polveri di un cantiere che durerà almeno vent’anni.

Se, per stessa amissione del sindaco, il cantiere non è ancora stato aperto, perché allora non fermare tutto finchè si è in tempo?

Alla logica e alla ragione a questo punto viene riproposto il politichese e vengono ipotizzate false garanzie non ancora sulla carta e impalpabili, come le ragioni di chi vuole la costruzione dell’alta velocità.

Essendo l’8 marzo, come gesto simbolico ma significativo, le donne No Tav hanno regalato a Gemma Amprimo un mazzo di lacrimogeni dipinti di giallo, poiché sono questi gli unici fiori che cresceranno in futuro in Val di Susa se mai si costruirà la grande opera della Tav.

Da NoTav.info


Appello da Susa, verso il corteo del 10 marzo a Torino

Oggi  abbiamo organizzato un’iniziativa come donne della Val di Susa, durante la quale abbiamo incontrato  Gemma Amprimo, sindaca di Susa . Da donne a donna abbiamo esposto le nostre ragioni e com’era facile aspettarsi non è stata in grado di produrre un discorso all’altezza di queste ragioni.

Vista la grande partecipazione rilanciamo la nostra presenza al corteo per l’8 marzo a Torino che si terrà  sabato 10 marzo.

Partiamo tutte insieme alle ore 13.30 dalla stazione di Bussoleno.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

8 marzonotavsusa

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