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I sindaci della Valle in prefettura

“E’ bene che tutti tengano presente che l’opposizione alla tav non è prerogativa di 2-300 esagitati. Per contrastare l’avvio dell’opera potrebbero arrivare dalle 3000 alle 5000 persone e se le cose dovessero mettersi male il numero potrebbe salire a 20mila. E non si risolverebbe il caso arrestando una cinquantina di persone e neanche manganellandone 300.” Questo era il clima che questa mattina si respirava a Torino in occasione del vertice in prefettura tra i venti sindaci no tav della val di Susa e il prefetto di Torino Di Pace sulla questione Tunnel geognostico a Chiomonte. Le dichiarazioni battagliere sui giornali di prefetto e questore si sono poi ridotte nella realtà ad un invito alla calma e al dialogo senza dare particolari tempistiche di intervento su Chiomonte o ripresa delle ostilità. Insomma questa partita si rivela tutt’altro che chiusa o ridotta ad un mero blitz militare ma giogno dopo giorno viene riconosciuta da chi vuole a tutti costruire la tav come un vero e proprio conflitto sociale di scala ben più larga del previsto o di quanto si era raccontato in questi anni nei tavoli dell’osservatorio straordinario sulla Torino Lione presieduto dal commissario Virano.Dalle parole del prefetto la tav in val di Susa si rivela sempre più una MISSIONE IMPOSSIBILE.

di seguito un primo commento degli amministratori no tav presenti

presidente della comunità montana Val di Susa e Sangone Sandro plano

loredana bellone sindaco no tav San Didero Val di Susa

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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