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STRAGE DI MATTARONE: SERVE MANUTENZIONE, NON NUOVE GRANDI OPERE

Dopo la gravissima strage sul Mottarone, nella zona di Stresa, in provincia di Verbania, dove si è staccata una cabina della funivia a seguito della rottura di un cavo portante, si ripropone il tema dei controlli e della manutenzione nel settore dei trasporti.

“La fune traente è strappata”, ha spiegato Marcella Severino, sindaca di Stresa. “Due escursionisti hanno sentito un fischio e hanno visto la cabina che stava arrivando in vetta retrocedere velocemente, poi ha preso un pilone ed è sbalzata, ha fatto due balzi sul terreno scosceso e si è fermata contro degli abeti”.

La procura di Verbania ha disposto il sequestro dell’impianto e, per ora, indaga per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. “Dobbiamo verificare la fattispecie dei reati di attentato alla sicurezza dei trasporti, anche in base alla natura pubblica o meno dell’impianto”, ha spiegato la procuratrice Olimpia Bossi al termine del sopralluogo al Mottarone. “L’intera area è stata posta sotto sequestro – aggiunge – cominceremo dai rilievi tecnici per accertare le cause dell’incidente”. L’impianto è di proprietà del Comune di Stresa. La sindaca ha spiegato che il manutentore dell’impianto ha confermato che erano stati fatti tutti i controlli senza rilevare anomalie, come confermato dai legali della società che lo gestisce.

La funivia aveva riaperto al pubblico ieri, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all’emergenza Covid. L’impianto collega il Piazzale Lido di Stresa alla vetta della montagna che divide il Lago Maggiore da quello di Orta. Un tratto panoramico della durata di 20 minuti diviso in due tronconi. Era stata completamente revisionata e sottoposta a manutenzione straordinaria tra il 2014 e il 2016. Inaugurato ed entrato in servizio il 1° agosto 1970, l’impianto bifune fu suddiviso in due tronconi: da Stresa all’Alpino di 2.351 metri e dall’Alpino al Mottarone di 3.020 metri. Il commento sulla vicenda di Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio nazionale su infrastrutture e trasporti.

In una nota Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale Infrastrutture e Trasporti  ricorda come “il gravissimo incidente dalla funivia Stresa-Mottarone ripropone con forza il tema della sicurezza nel settore dei trasporti e della viabilità. Dopo i recenti crolli dei ponti stradali di Genova, Aulla (Massa Carrara) e La Spezia e i deragliamenti di un treno locale a Pioltello (Milano) e del treno Alta Velocità a Tavazzano (Milano) appare evidente che sono insufficienti le manutenzioni delle reti (stradali e ferroviarie) e inadeguati i sistemi di vigilanza ministeriali dell’Ansfisa”. Partendo da questo commento lo abbiamo intervistato ai nostri microfoni e ricorda come “prima di proseguire con la costruzione e progettazione di nuove opere, servirebbe investire nei controlli e in manutenzione”. Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

 

 

 

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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