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Roma: ragazzi del Teatro Valle Occupato aggrediti nel quartiere ebraico

Il gruppo dei cinque stava rientrando a casa dopo la giornata di mobilitazione di mercoledì scorso cui avevano partecipato come lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, unendosi al corteo degli studenti romani.

Mentre attraversano piazza Cinque Scole un gruppo di uomini comincia a seguirli: memore dei pestaggi e delle aggressioni effettuati dalle forze dell’ordine durante il corteo, uno dei ragazzi mette mano alla videocamera per documentare eventuali episodi simili.

A quel punto i due uomini (che si qualificano come polizia senza però mostrare alcun tesserino) si scagliano su di lui e, dopo averlo immobilizzato, cominciano a pestarlo, dispensando intanto insulti e minacce al resto del gruppo.

Il ragazzo aggredito riesce comunque ad accendere la videocamera e a riprendere parte dell’accaduto, che è poi stato reso noto quest’oggi con un video e un comunicato da parte del Teatro Valle Occupato.

Tra le minacce ricevute dal gruppo, una in particolare (“Qui dentro non ci dovete entrare. Potete andare a fare casino per tutta Roma, ma se entrate qui dentro siete morti”) lascia immaginare che non si trattasse di forze dell’ordine in borghese ma di persone che abitano e ‘difendono’ il quartiere ebraico inquadrate in formazioni al limite del para-militare, che hanno alle spalle altre aggressioni sullo stile di quella di mercoledì.

Probabilmente gli aggressori hanno approfittato del clima di tensione creato in mattinata dalle forze dell’ordine per spacciarsi per agenti ma i ragazzi del Teatro Valle riferiscono che alcuni di loro indossavano abiti della tradizione ebraica.

A questo si aggiungono i fischi levatisi lo stesso giorno dal corteo degli studenti che passava sotto la Sinagoga, che tanto hanno indispettito la comunità ebraica al punto di far chiedere al presidente della comunità romana di vietare le manifestazioni nella capitale.

E’ quindi probabile che dopo quell’episodio qualcuno di questi personaggi abbia deciso di vendicare l’episodio dei fischi (peraltro marginale all’interno del 14N romano ma subito enfatizzato dai media mainestram e subito strumentalizzato mentre si consuma l’ennesimo massacro nella striscia di Gaza…) sui cinque ragazzi e ragazze di ritorno dalla manifestazione e probabilmente riconoscibili come tali, confidando nell’impunità di cui soprusi di questo tipo spesso godono.

Di seguito il video con l’aggressione e le interviste ai ragazzi e le ragazze del teatro Valle Occupato:

 

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