InfoAut
Immagine di copertina per il post

Abbiamo bisogno del vostro sostegno. Lettera delle detenute della 3^ sezione femminile del carcere di Torino

Pubblichiamo la lettera inviata delle ragazze di Torino detenute alla 3 sezione femminile del carcere di Torino. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e di far girare questo scritto. Basta suicidi, basta indifferenza verso i più deboli e punizioni a oltranza

Da Osservatorio Repressione

Da anni chiediamo la liberazione anticipata speciale per tutta la popolazione detenuta, lo chiediamo ancor più dopo aver subito 2 anni di ulteriori restrizioni e costrizioni a causa del covid; non ci e’ stato riconosciuto nulla pur avendo avuto una buona condotta ed esserci vaccinati tutti rispettando il bene comune e le richieste delle istituzioni e dei loro decreti.

I governi passano i disagi restano le parole e le intenzioni volano i guai aumentano come la tendenza di farci scontare la pena in un sistema illegale. Una contraddizione che non viene risolta … Come si rieduca una persona e non il reato da essa compiuto? Come si può disporre il cuore cercando un futuro diverso?

78 persone si sono suicidate: il carcere cura? Previene?

A queste 78 persone bisogna aggiungere tutti coloro che sono stati salvati in extremis o dal personale o dai loro compagni; ci sono poi coloro che impazziscono in carcere o vi arrivano già malati in un luogo dove i poliziotti fanno le veci di quei presidi sanitari inesistenti, bisogna ricordare che le condizioni delle carceri e di chi le occupa dovrebbero essere descritte e risolte da chi queste situazioni le conosce realmente non da coloro che usano questo tema per fare informazione sbagliata aumentando luoghi comuni e le paure dell’opinione pubblica per i loro scopi elettorali.

Ci teniamo a sottolineare come ognuno di noi coltivi la rabbia in questa condizione, ma che non tutti sappiano gestirla, incanalarla, usarla in modo costruttivo impegnandosi per far migliorare la situazione infatti a volte la rabbia esplode e così aumentano la violenza e gli eventi critici che sono l’ennesimo segno del fallimento di questa istituzione chiamata carcere.

Nel 2022 in Italia ci sono ancora dei bambini che si trovano in carcere a scontare la pena delle loro madri, una cosa indegna! Nel 2022 in Italia nonostante le pene alte e le sanzioni la recidiva e’ altissima: il pugno duro non serve a niente se non è associato alla reale possibilità di un futuro di reinserimento e di libertà. Le pene severe e il carcere a oltranza non servono a niente lo dicono i fatti, i numeri, non producono più sicurezza o legalità… eppure alcuni politici (e non solo) continuano a proporlo come il miglior deterrente: mentono!

Nel 2022 in Italia non vengono rispettati e attuati né la costituzione del 1948 né l’ordinamento penitenziario del 1975 è da tempo quindi che le istituzioni sono disattente nel rispetto della legge ma molto precise nel richiederlo ai cittadini questo rispetto…!

Le aggressioni sono da condannare perché non portano a nulla ma è altrettanto da condannare dal nostro punto di vista il fatto che una larga parte del personale; dei sindacalisti della polizia penitenziaria. e di alcuni politici il voler tornare a chiudere le celle per 20 ore al giorno; dotarsi di taser; sperare nella cancellazione di molti dei diritti di noi reclusi.

‘ ‘ ‘

Ma basta pensare alla proposta di legge per modificare l’art 27 della costituzione ; al decreto del 31/10/22 con il rinvio della riforma Cartabia e in materia di ergastolo ostativo per capire l’aria che tira. ma noi siamo ancora più decise a portare fuori la nostra voce perché le cose non peggiorino ulteriormente. cogliamo l’occasione per dare il nostro sostegno al comunicato di nessuno tocchi caino perché la vendetta di stato è ormai inaccettabile.

Ringraziamo tutti coloro che non hanno paura di esporsi specie per quanto riguarda il tema dei diritti delle minoranze e di noi reclusi perché difendere la dignità di tutti gli esseri umani è una virtù e siamo sicure che non sia raro trovare persone virtuose in tal senso.

Ci viene quasi da ridere quando sentiamo parlare di merito… anche perché in tutta onestà non ci pare che tutti i cittadini siano considerati ugualmente e abbiano le stesse possibilità davanti alla legge e non solo… due pesi e due misure non vanno bene specie quando ci si fregia di voler premiare il merito.

Concludiamo con una domanda per il presidente del consiglio e per coloro che formano il governo:

Vorremmo chiedervi: noi non abbiamo diritto ad un presente degno tra queste mura e non meritiamo una seconda possibilità essendo pregiudicate? siamo un pò confuse perchè per quelle come noi invocate la forca, e ad altre donne nonostante i loro problemi con la giustizia ed i loro errori è stato garantito un posto nel governo? dov’è la giustizia? come si riconosce chi merita e chi no? il reato non fa le persone mai!

Peccato che nonostante il giuramento la costituzione non sia il vostro faro!

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Divise & Poteredi redazioneTag correlati:

carceredetenutesuiciditorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: richiesta di sorveglianza speciale per Stefano e Sara, “colpevoli di aver partecipato alle mobilitazioni per la Palestina

Presso il tribunale di Torino si è svolta un’udienza in merito alla richiesta, da parte della questura con l’elmetto piemontese, di sorveglianza speciale ai danni di Sara e Stefano, due giovani attivisti di Torino per Gaza e del csa Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il fortino più costoso di Torino

In questi giorni il sindacato di Polizia Siap ha diffuso a mezzo stampa i numeri di quanto costa mantenere militarizzato il centro sociale Askatasuna e le vie limitrofe: 5 milioni e mezzo spesi in 6 mesi. Quasi un milione al mese.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Indagato poliziotto per il ferimento di Marco Basoccu, colpito alla testa da un lacrimogeno durante il derby Toro-Juve

La Procura di Torino, tramite l’indagine guidata dal PM Scafi ha condotto ieri venerdì 3 luglio, l’interrogatorio di garanzia per un poliziotto della squadra mobile di Torino, accusato di aver sparato un lacrimogeno alla testa del tifoso juventino Marco Basoccu.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Torino: sciopero a Meat-To

Negli scorsi giorni si sono tenuti dei picchetti in solidarietà a due lavoratori del ristorante Meat-To a Torino.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Dissidenza, repressione politica ed una esagerata idea di libertà. In ricordo ad Ambro, un contributo di amic3 e compagn3

Ambrogio era un ragazzo di 27 anni, arrivato a Torino per gli studi in Filosofia e Storia delle Religioni. Ambro è sempre stato un idealista, attento all3 ultim3, con un grande senso di empatia e gentilezza. Era un anarchico, un testone, un polemico.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

No alla sorveglianza speciale per Stefano e Sara! Criminale è chi fa la guerra e distrugge la nostra terra!

La Questura di Torino dopo aver presentato la richiesta di sorveglianza speciale per un giovane compagno attivo nelle lotte insieme a tanti e tante altre in città e in Val di Susa, si è attivata per formulare la medesima richiesta di sorveglianza per un’altra giovane compagna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: otto condanne nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025 dopo l’omicidio di Ramy

8 condanne oggi a Torino nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025, dopo l’omicidio poliziesco nella vicina Milano di Ramy Elgamy, con duri scontri al Commissariato di polizia Dora Vanchiglia e al Comando regionale dei carabinieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Fermata e Perquisita 3 volte in 6 mesi. Attivista di Extinction Rebellion, senza procedimenti penali, denuncia l’accanimento poliziesco

Fermata 3 volte in 6 mesi. E’ il caso di Annalisa, attivista di Extinction Rebellion, che l’ultima volta era in aeroporto a Malpensa, dopo essere stata a Montreal per assistere il marito che aveva avuto un incidente.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Quando la giustizia esclude e uccide

Talvolta episodi apparentemente marginali o circoscritti mettono in luce dinamiche sociali consolidate e consentono di apprezzare come le rigidità culturali si radichino non solo nelle grandi questioni, ma anche nelle piccole pratiche quotidiane.