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Aska non è sola – Solidarietà in tutta Italia contro lo sgombero

Dallo sgombero di questa mattina sono decine i comunicati di solidarietà e prese di posizione di collettivi e realtà in tutta Italia contro l’attacco verso lo storico centro sociale torinese. Di seguito ne raccogliamo alcuni.

CAU Torino

SI Cobas Torino – TIR

Potere al Popolo Torino

Rete dei Comunisti Torino – Cambiare Rotta Torino – OSA Torino


SA Newroz – CUA Pisa

Coordinamento Studentesco Romano

Gruppo Autonomo Portuali Livorno – Azione Livorno Antifascista – Teatro Refugio – Ex Caserma Occupata – Scuola di Carta Livorno – Potere al Popolo Livorno

AlterPolis – Rete Link – Rete della Conoscenza – UDS – ADI Torino

Centri sociali del Nord-Est

Iskra Napoli – Disoccupati 7 novembre – Villa Medusa Bagnoli – Aversa Palestina

Rete Libere di Lottare – No DDL1660 – Giovani Palestinesi – Global Movement to Gaza

Ecologia Politica Network

Fronte della Gioventù Comunista

Collettivo di Fabbrica GKN

LOA Acrobax

Gaza Freestyle – La Boje Spazio Sociale – CSA Lambretta

Milano in Movimento – Fuori Registro Milano

FERRERO (PRC): LO SGOMBERO DEL CENTRO SOCIALE DI ASKATASUNA – FATTO IN SINTONIA TRA IL SINDACO LORUSSO E IL GOVERNO MELONI – E’ DEMENTE E TRASFORMA VOLUTAMENTE UN FATTO POLITICO IN UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO. OGGI MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’.

Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha dichiarato:

“La scelta di sgomberare il centro sociale Askatasuna a Torino – fatta in sintonia tra il sindaco Lorusso e il governo Meloni – è demente. Askatasuna non solo è uno spazio politico ma è uno spazio sociale e culturale, punto di aggregazione di generazioni di giovani torinesi che hanno espresso il loro dissenso rispetto alle politiche dominanti.
Una delle cose più intelligenti che aveva fatto il sindaco Lorusso – anche un orologio fermo due volte al giorno segna l’ora giusta – era stata di costruire un percorso di dialogo tra il Comune e Askatasuna, come deve fare ogni amministrazione che sia impegnata a rafforzare il tessuto sociale e la vivibilità – per tutti – della città. Con la scelta di rompere la collaborazione con Askatasuna il sindaco ha al contrario aperto la strada allo sgombero ed a trasformare la dialettica politica in un problema di ordine pubblico.
Che la destra fascistoide che governa l’Italia sia interessata a trasformare in un problema di ordine pubblico il complesso dei problemi politici e sociali è noto e viene sbandierato ogni giorno anche con il continuo attacco portato ai sindacati che fanno il lro mestiere. Che il PD decida di muoversi sulla stessa linea è solo la conferma di un degrado politico e culturale di quel partito e del centro sinistra, del tutto incapace di avere una autonomia reale dalle destre e dai poteri forti.

Rifondazione Comunista parteciperà stasera alla Manifestazione di solidarietà con il centro sociale di Askatasuna che si terrà in corso Regina alle 18 e chiede al sindaco e al governo di tornare sui propri passi fermando questo assurdo sgombero”.

FERRERO (PRC): INGIUSTIFICATA, ILLEGALE E NON PROVOCATA AGGRESSIONE DELLE FORZE DI POLIZIA AL PACIFICO CORTEO IN SOLIDARIETA’ CON ASKATASUNA. IL GOVERNO E IL SINDACO SARANNO CONTENTI: FINALMENTE DANNO LA PAROLA ALLE BOTTE INVECE CHE AL DIALOGO.

Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha dichiarato:

“Il corteo di solidarietà con il Centro sociale di Askatasuna, che si stava svolgendo in modo del tutto pacifico, è stato aggredito dalle forze di polizia con idranti e lo sparo di lacrimogeni. Si tratta di una scelta ingiustificata, illegale e non provocata. Si tratta dell’ennesima decisione scellerata assunta da un governo che non riuscendo a raccogliere il consenso dei cittadini sulle sue scelte cerca di procurarselo con la repressione e la costruzione di capri espiatori. Il governo e il sindaco saranno contenti: finalmente danno la parola alle botte e alla repressione invece che al dialogo. Questa aggressione ad un pacifico corteo di protesta, in una situazione già tesa, è una scelta criminale, finalizzata con ogni evidenza ad “alzare il livello dello scontro”. Una scelta che noi comunisti condanniamo nel modo più netto”.

Leoncavallo spa

Arci Torino – Arci Piemonte – Arci Nazionale

Proletari Comunisti – Slai cobas per il sindacato di classe – Soccorso Rosso Proletario 

CSA Vittoria

Assemblea Reggiana Palestina

USB Nazionale

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