
CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE “Amore che resiste”
Riceviamo e pubblichiamo da parte dei Movimenti di Lotta Campani l’appello per il corteo regionale che si terrà a Napoli il 14 febbraio per la difesa di tutti gli spazi sociali, contro la guerra e contro il governo Meloni, unendoci alla solidarietà e invitando alla partecipazione.

I recenti attacchi ad Officina 99, al GRIDAS, a Insurgencia, al Carlo Giuliani, al Civico 7, al CPRS, allo Spazio Occupato Banchi Nuovi e agli altri spazi sociali, rientrano in un più ampio disegno di tolleranza zero promosso dal governo Meloni contro movimenti, collettivi e spazi autogestiti e che colpisce a livello nazionale. Dopo gli sgomberi di Leoncavallo e Askatasuna, la minaccia si estende oggi a numerose occupazioni in tutta Italia. Si tratta della vendetta contro l’incontenibile Movimento che In Italia come a livello internazionale è sceso in piazza a sostegno del popolo palestinese e della sua resistenza.
Gli spazi occupati e autogestiti sono, da decenni, luoghi di pratiche vive e necessarie: attività sociali come doposcuola, palestre popolari, mense e ambulatori autogestiti; attività culturali come concerti, cineforum, presentazioni di libri e laboratori creativi, di mutuo soccorso ed autoproduzioni; iniziative politiche contro ogni forma di oppressione di classe, genere e provenienza; al fianco di disoccupatə, lavoratori e precariə; per il reddito universale, la riduzione degli orari di lavoro e l’aumento dei salari, il diritto allo studio, l’ecologia ambientale e sociale; contro la privatizzazione dei beni comuni; per la solidarietà internazionalista e l’autodeterminazione dei popoli a a partire da quello palestinese e curdo.
L’impegno costante in difesa dei diritti di tuttə, per condizioni di vita dignitose e contro ogni forma di sfruttamento viene invece ridotto a una questione di ordine pubblico. La criminalizzazione degli spazi sociali è anche parte di un disegno politico complessivo, orientato al mantenimento di uno stato di emergenza permanente che serve a distogliere l’attenzione dai problemi reali della popolazione: sanità, casa, scuola, lavoro, reddito, ambiente, servizi sociali.
Il governo Meloni, mentre sostiene un’economia di guerra e contribuisce attivamente al genocidio in Palestina, approva manovre che smantellano ciò che resta dello stato sociale, allineandosi alle politiche belliche dell’Unione Europea e della NATO. Parallelamente, compie un salto di qualità nella repressione: militarizzazione delle piazze, rafforzamento dei dispositivi di sorveglianza, introduzione di strumenti normativi autoritari come il cosiddetto “Decreto Anti-Rave” del dicembre 2022, la Direttiva Piantedosi del 17 dicembre 2024 (“Zone Rosse”), l’ex DDL 1660, divenuto legge n. 80/2025, a cui si aggiunge il nuovo “Pacchetto Sicurezza” attualmente in discussione in Consiglio dei Ministri.
Queste politiche non colpiscono solo spazi fisici, ma intere comunità, reti di relazioni, pratiche collettive e simboli di partecipazione, conflitto, produzione contro-culturale e cura reciproca. Si riafferma così un’idea di “sicurezza urbana” che produce segregazione e gerarchie. La messa a valore delle città vetrina e la protezione degli interessi delle classi privilegiate vanno a braccetto con l’abbandono istituzionale delle periferie e dei territori rurali e la criminalizzazione dei soggetti più vulnerabili. Persone senza fissa dimora, occupanti di case, disoccupatə, migranti, sex workers, militantə politicə diventano “indesiderabili” perché considerate ingombranti. Sullo stesso terreno spesso si muovono anche le amministrazioni di Centro sinistra come Napoli con l’istituzione di zone rosse, le privatizzazioni e la svendita del patrimonio pubblico, la gentrificazione della città, la rigenerazione urbana ad uso e consumo della speculazione finanziaria come a Bagnoli e nell’area orientale.
Ma non ci faremo intimidire. Le loro minacce sono, ieri come oggi, un detonatore per rilanciare dal basso una nuova stagione di lotte: contro gli sgomberi, per l’autogestione, per il diritto alla città. L’attacco agli spazi sociali è un attacco diretto ai diritti fondamentali!
Chiamiamo alla mobilitazione tutti gli spazi occupati e autogestiti, insieme a lavoratorə, disoccupatə, studentə, precariə, persone migranti, artistə, solidalə e tuttə coloro che rifiutano la gabbia che stanno costruendo intorno alle nostre vite.
Chiamiamo la città a schierarsi apertamente al fianco di tutti gli spazi sociali, a respingere l’economia di guerra del governo Meloni e a contrapporle la forza collettiva, la gioia della vita e della lotta.
Difendiamo gli spazi sociali e autogestiti! Per un presente senza fascismo, repressione, patriarcato e autoritarismo.
Centro Sociale Occupato Autogestito Officina 99
Ex OPG Je so’ Pazzo
Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
Ecologia Politica Napoli
Movimento Migranti e Rifugiati Napoli
Studenti Autorganizzati Campani
Potere al Popolo Napoli
La voce delle lotte
Chiamata alle arti
Scugnizzo Liberato
Giardino Liberato Materdei
Mare Libero Napoli
ECORE
Lido Pola – Bene Comune
Laboratorio Insurgencia
Mezzocannone Occupato
Coordinamento KAOS
Collettivo ARGO
Fridays For Future Napoli
Laboratorio Ecologista Autogestito ClimaX
Stop Biocidio
Centro Sociale Carlo Giuliani
CPRS
Spazio Occupato Banchi Nuovi
Collettivo NaCima
Movimento di Lotta Banchi Nuovi
Biblioteca Ramondino Newiller
Lavoratori manutenzione stradale Regione Campania
Lavoratori logistica campania
Sol Cobas
Centro Sociale Ex Canapificio
CSA Jan Assen
Kortile Teatro
USB Sanità
Laboratorio di Mutuo Soccorso Zero81
Collettivo Universitario Demand
Gridas
Civico 7 Liberato
Federazione Campana dell’Unione Sindacale di Base
Casa del Popolo Villa Medusa
Movimento disoccupati 7 novembre
Rete libere di lottare contro stato di guerra e polizia – Campania
Sgarrupato
Damm
Rete SET – Campagna Resta Abitante
Sportello Casa Napoli
Centro Culturale Handala Ali
Segreteria provinciale PRC
Santa Fede Liberata
Ex Asilo Filangieri
Aversa con la Palestina
Movimento Basta Impianti
Pompei Lab
Associazione Culturale La Stazione
Associazione Giuseppe Vero Palumbo
Movimento Pienz a’ Salute
Coordinamento Palestina Torre del Greco Area Vesuviana
Movimento Corto Circuito
Rete Ri-scosse Agroecologiche Campania
Movimento Vesuvio Libero
Associazione Mamme Vulcaniche
Gli Amici Della Filangieri
Rete Sottosuono Campania
Comitato Parco San Gennaro
Associazione Catena Rosa
Collettivo Antispecista Spazio Animale
Spartak San Gennaro
Sinistra Italiana
Periferia attiva Mugnano
Città Futura Cercola
Humanity in Focus
ADESIONI IN AGGIORNAMENTO
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