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7 Maggio: Sciopero della scuola!

Domani, 7 Maggio, sarà sciopero del comparto scuola contro la riforma criminale degli istituti tecnici.


Di seguito riprendiamo il comunicato di indizione del Cobas scuola, in cui si spiega quanto sia centrale mobilitarsi insieme contro questo enorme attacco al mondo della scuola e della formazione. Ad essere favorite, come sempre, sono le logiche aziendaliste e di messa a lavoro degli studenti e delle studentesse.

Emerge un quadro complessivo in cui sostanzialmente si toglie spazio alla formazione per istituire anni di lavoro gratuito. Ma intanto in molte piazze del Paese lavoratori e studenti scenderanno in piazza per fermare la riforma.

No alla controriforma degli Istituti Tecnici

No al contratto bidone/miseria

No ai quiz Invalsi

Si all’immissione in ruolo del personale precario

No alla Guerra

La controriforma dei Tecnici riduce i saperi e taglia il tempo scuola (4+2) piegando la scuola alla logica e alle esigenze aziendali, anche attraverso l’anticipazione a 15 anni dell’età per partecipare ai percorsi FSL. Inoltre, determina un significativo e insopportabile taglio delle cattedre, con conseguente perdita di posti di lavoro. In attesa di ridiscutere, e cancellare, questi progetti chiediamo che per il prossimo anno scolastico non si proceda con l’attuazione della controriforma.

Il contratto bidone, sottoscritto da tutti i sindacati concertativi, non permette, ancora una volta, neanche il recupero dell’inflazione, mentre continua a privilegiare Dirigenti Scolastici e DSGA (oggi Funzionari…). Siamo lontani dalle retribuzioni medie 2024 dei paesi dell’OCSE [+23,4%], e di quelle del G7 [+32,7%]. Occorre invertire la rotta, recuperando, almeno, il potere di acquisto perso negli ultimi 30 anni.

I quiz Invalsi, sulla base di pseudomisurazioni, incomplete e che non hanno alcuna validità scientifica, ripropongono una concezione della scuola che mira all’addestramento degli studenti, mortificandone le capacità critiche e i percorsi di autonomia.

La presenza di oltre un quarto di Lavoratori Precari nega il diritto al lavoro e a un salario decente per centinaia di migliaia di persone e rende problematico, non garantendo la continuità didattica, il diritto allo studio. Occorre diminuire immediatamente il numero di alunne/i per classe (20, 15 in caso di presenza di allieve/i con diversa abilità) e trasformare a tempo indeterminato tutti i posti disponibili.

“La terza guerra mondiale a pezzi”, dopo l’attacco all’Iran di USA e Israele, sta diventando, semplicemente e drammaticamente, guerra mondiale; mentre nonostante la presunta pace, a Gaza e in Palestina prosegue il genocidio. Spese militari e blocchi commerciali determinano, inoltre, il costante e progressivo smantellamento dello stato sociale. In molti paesi, a conferma della tragicità della situazione, sta tornando la leva militare obbligatoria. La scuola, nel nostro Paese, si è schierata contro la guerra e per l’autodeterminazione dei popoli. Ribadiamo con forza che l’unica soluzione è la  pace, all’interno di un quadro generale di rispetto reciproco e giustizia sociale.

MANIFESTAZIONE A TORINO 

ORE 9,00 – PIAZZA ARBARELLO

Cobas Scuola

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