InfoAut
Immagine di copertina per il post

107 Storielle di Zizek

Dall’idealismo al materialismo, da Hegel a Lacan: 107 barzellette per sciogliere i nodi della filosofia. l’introduzione e alcuni brani da «107 storielle di Zizek»: un manuale del politicamente scorretto e un prontuario di critica dell’ideologia. Attraverso barzellette sconce, irriverenti, persino blasfeme il filosofo sloveno affronta e spiega pensatori cardini dell’Occidente, da Marx a Freud, da Lacan a Hegel, dimostrando che ogni teoria, o situazione del mondo, per quanto tragica, può essere terribilmente divertente.

Un mito molto popolare nell’Europa dell’Est, risalente all’ultima fase dell’era comunista, raccontava di un dipartimento della polizia segreta specializzato nell’inventare e mettere in circolazione barzellette a sfondo politico sul regime e i suoi rappresentanti, giacché questi ultimi erano consapevoli della funzione stabilizzatrice di tali barzellette (che offrivano all’uomo della strada un modo semplice e tollerabile di sfogare le proprie frustrazioni, ecc.). Per quanto possa essere affascinante, questo mito trascura una caratteristica raramente menzionata, ma nondimeno cruciale, delle barzellette: esse sembrano non avere mai un autore, come se «Chi è l’autore di questa barzelletta?» fosse una domanda impossibile. Le barzellette sono in origine già «raccontate», sono già sempre «sentite» (si pensi al proverbiale «La sai quella su…?»).

Qui sta il loro mistero: sono idiosincratiche, rappresentano la creatività unica del linguaggio, e tuttavia sono «collettive», anonime, prive d’autore, sorgono all’improvviso dal nulla. L’idea che una barzelletta debba avere un autore è paranoica nel vero senso del termine: significa che ci deve essere un «Altro dell’Altro», dell’anonimo ordine simbolico, come se l’imperscrutabile potere generativo del linguaggio potesse essere personalizzato, riposare in un agente che lo controlla e segretamente ne tira le fila. È per questo che, da una prospettiva teologica, Dio è il sommo burlone. È la tesi del Barzellettiere, un incantevole racconto breve di Isaac Asimov: alcuni storici del linguaggio, per suffragare l’ipotesi secondo la quale Dio ha creato l’uomo raccontando una barzelletta a un gruppo di scimmie (che fino a quel momento si limitavano a scambiarsi segni animali), tentano di ricostruire questa «madre di tutte le barzellette», la barzelletta che diede i natali allo spirito. (Per inciso, per noi che apparteniamo alla tradizione giudaico-cristiana questa ricerca sarebbe superflua, visto che sappiamo tutti qual era la barzelletta in questione: «Non mangiate dell’albero della conoscenza!», un divieto originale che suona in modo decisamente comico, perché evoca una tentazione incomprensibile e dall’oscuro fondamento).

* * *

Esistono buone ragioni per ritenere che il tema cristiano dell’immacolata concezione derivi dalla traduzione dell’ebraico alma (che significa semplicemente «giovane donna») con «vergine»: «Sembra che la civiltà occidentale abbia sopportato due millenni di nevrosi sessuale consacrata semplicemente perché gli autori del Vangelo di Matteo e di Luca non erano capaci di leggere l’ebraico». Così come esistono buone ragioni per ammettere che anche le settanta «vergini» che attenderebbero i martiri nel paradiso musulmano siano il frutto di una cattiva traduzione: probabilmente nel Corano l’aramaico hur, usato nei primi testi cristiani per indicare l’«uva passa bianca», una prelibatezza, è stato traslitterato in «houris». Immaginiamo un giovane martire votato al suicido perché ha preso alla lettera la promessa del suo leader: «Le porte del paradiso si sono aperte per te. Settanta bellissime vergini dagli occhi neri ti attendono sulle rive di fiumi di miele». Immaginiamo quindi la sua faccia quando, ritrovatosi in un paradiso zeppo di delinquenti come lui, le sue settanta houris gli si appalesano come una manciata d’uva passa.

Una nota barzelletta bosniaca racconta di un tipo che passa a trovare il suo migliore amico. Questi sta facendo una partita di tennis nel cortile di casa, mentre Agassi, Sampras e altri tennisti di livello mondiale attendono in fila di poter giocare con lui. Sorpreso, il tipo chiede all’amico: «Non sei mai stato un tennista particolarmente dotato! Come hai fatto a migliorare in così poco tempo?». L’amico risponde: «Lo vedi quello stagno laggiù? Ci vive un pesce rosso magico; se esprimi un desiderio, lui lo realizza all’istante!». L’amico va allo stagno, vede il pesce e gli chiede un armadio pieno di soldi [money]; poi corre a casa per verificare che il desiderio sia stato esaudito. Scopre però che dal suo armadio sta fuoriuscendo un fiume di miele [honey]. Furioso, ritorna in fretta dall’amico esclamando: «Ma io volevo dei soldi, non del miele!». L’amico risponde con tutta calma: «Ah, ho dimenticato di dirti che il pesce è mezzo sordo e a volte fraintende ciò che gli si chiede. Non vedi quanto mi annoio a giocare queste stupide partite? Credi veramente che io abbia potuto chiedere un tennis [che potrebbe suonare come penis, pene] superbo?». Non troviamo forse in questa storia una svolta kafkiana, perfettamente corrispondente a quella del povero guerriero musulmano a cui viene offerta una manciata di uva passa?

* * *

La logica della triade hegeliana può essere tradotta perfettamente nelle seguenti tre versioni del rapporto tra sesso ed emicrania. Cominciamo con la scena classica: un uomo chiede alla moglie di fare sesso, ma lei risponde: «Scusa tesoro, ho una terribile emicrania, adesso proprio non posso». Questa posizione iniziale è poi negata/rovesciata dall’avvento della liberazione femminista; ora è la donna che chiede di fare sesso al povero, stanco, marito, il quale le risponde: «Scusa tesoro, ho una terribile emicrania…». L’intervento conclusivo della negazione della negazione, che capovolge di nuovo l’intera logica trasformando questa volta la ragione-contro in ragione-per, la moglie esclama: «Tesoro, ho una terribile emicrania, perché non facciamo un po’ di sesso così mi rimetto in sesto?». È perfino possibile immaginare un momento, piuttosto deprimente, di negatività radicale tra la seconda e la terza versione: marito e moglie hanno entrambi l’emicrania e decidono di comune accordo di sorseggiare tranquillamente un tè.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ucraina, l’imperialismo e la sinistra.

In questa intervista con Rob Ferguson, il ricercatore e scrittore ucraino Volodymyr Ishchenko discute i nodi sorti nel suo libro Towards the Abyss: Ukraine from Maidan to War e altre pubblicazioni

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 3

Siamo partiti parlando di agency di questa parte della classe borghese, dei loro sistemi valoriali, fino a spingerci ad analizzare un CEO come Thiel. Tuttavia, non va persa la bussola per muoversi dentro questo marasma ultra-destro. Le tendenze del capitale, la sua necessità continua di rivoluzionare i propri strumenti di estrazione del valore, prescindono da qualsiasi nome e cognome, da qualsiasi nome d’azienda, da qualsiasi ideologia, rimane la stessa da secoli: lo sfruttamento del lavoro vivo separato dalle sue condizioni oggettive.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Albania tra crisi di potere e rappresentanza: uno sguardo più ampio

Pubblichiamo un contributo di Immigrital, Cua Torino e Cua Pisa in merito agli avvenimenti in Albania degli ultimi mesi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Spunti contro la società pacificata

Riprendiamo questa intervista comparso originariamente su Machina.org in avvicinamento al Festival Altri Mondi Altri Modi che si terrà a Torino, quartiere Vanchiglia, a partire dal 22 aprile. In questa occasione un dibattito che si terrà dal titolo “Militarizzazione e Sicurezza nella Deriva Autoritaria” vedrà tra gli ospiti anche Enrico Gargiulo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 2

Mencius Moldbug è lo pseudonimo di Curtis Guy Yarvin, un informatico, teorico politico e blogger statunitense. È il fondatore di Urbit finanziato tra gli altri da Peter Thiel stesso, oltreché essere un suo grande mentore (come il CEO di Palantir lo è di JD Vance).

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 1

L’approfondimento dal titolo “L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia” si sviluppa in tre parti che pubblicheremo in sequenza.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista a Youssef Boussoumah: “i militanti anti-imperialisti devono rispondere all’appuntamento con la storia”

Abbiamo svolto questa lunga intervista a Youssef Boussoumah, militante di lungo corso di estrema sinistra, anti-imperialista e decoloniale che oggi contribuisce al progetto di informazione autonoma Parole d’Honneur e di QG Décoloniale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of America”: chiudere i conti, o quanto meno provarci

Pubblichiamo la seconda puntata dell’approfondimento sulla nuova politica Usa in Latino America, a cura della redazione. Qui la prima puntata. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of Americas”: l’Impero annuncia la guerra in America Latina

Pubblichiamo, in due puntate, questo speciale a cura della redazione sul progetto imperialista Usa, targato Trump, diretto verso l’America Latina. Nella prima parte, si approfondirà il progetto “Shield of America” e il nuovo corso interventista portato avanti dagli Stati Uniti. Nella seconda parte ci si concentrerà sulla portata politica della nuova fare apertasi con il rapimento di Maduro e l’assedio di Cuba, analizzando le implicazioni e i compiti che potenzialmente ci si pongono di fronte. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: Il Movimento Antirepressione di Madrid svela un’altra poliziotta infiltrata

L’agente della Polizia Nazionale Spagnola per più di un anno è stata infiltrata in nell’organizzazione propalestinese MAR e in un partito politico.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Per tutte le donne che non sanno stare al loro posto – Ermelinda libera subito!

Ieri pomeriggio, un’altra compagna è stata posta agli arresti domiciliari per via di una condanna definitiva. Si tratta di Ermelinda, compagna No Tav della prima ora, femminista e rivoluzionaria.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Shannon, uomo arrestato per il C-130: danneggiato aereo militare USA

Le denunce di Mick Wallace sull’uso militare dello scalo irlandese si intrecciano con il danneggiamento di un aereo americano: un episodio che riporta al centro il ruolo controverso di Shannon tra guerre, deportazioni e diritti umani, mettendo in discussione la neutralità di Dublino. Da Les Enfantes Terribles Le parole di Mick Wallace riaprono una ferita […]